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Sanremo, il capogruppo del Pd Mario Robaldo lascia il partito: «Non mi ritrovo più in certi meccanismi»

Scossone all'interno della sezione sanremese

Sanremo. «Per ora ci sono le mie dimissioni e solo le mie, perché il resto del gruppo, che mi avrebbe seguito in questa scelta, è giusto che rimanga nel partito». Sono queste le prime parole dell’ormai ex del Partito Democratico Mario Robaldo che ha deciso di dimettersi in seguito alle polemiche scaturite intorno alla nomina “dall’alto” di Ferruccio Sansa a candidato presidente della Regione Liguria.

Non è riuscita la mediazione tentata – fuori tempo massimo – dal segretario regionale dei Dem Simone Farello che ieri sera ha raggiunto gli iscritti della sezione sanremese per tentare di salvare il salvabile. Robaldo lascia il partito essendone stato uno dei fondatori del circolo di Sanremo. Proveniente dalla Margherita, è stato anche primo segretario cittadino confermato per due volte. Il suo supporto all’amministrazione Biancheri, tuttavia, non è in discussione, come chiarisce lo stesso Robaldo.

«Non vado da nessuna parte, rimarrò – continua – indipendente all’interno del gruppo oppure uscirò per rimanere nel “misto”. Non intendo iscrivermi o passare ad altri partiti. Le motivazioni di questa mia scelta hanno origine dagli ultimi avvenimenti legati alle elezioni regionali e portate avanti unilateralmente dai vertici del partito.

Ritengo che le modalità che hanno portato alla scelta del candidato Sansa, non abbiano nulla di democratico e progressista, valori di cui il partito si è sempre fatto vanto e ha posto le fondamenta della propria politica. Siamo passati dalle primarie che ci hanno sempre contraddistinto e visto nelle piazze, ai caminetti nascosti nelle segrete stanze.

Mi sembra quantomeno assurdo, affidare la guida della regione, appoggiandolo come partito, a chi non ha mai ritenuto di entrarvi e in più, per anni, ne ha fatto un proprio bersaglio su articoli giornalistici e perfino su libri, ed in particolare contro il PD di Sanremo ed alcuni suoi esponenti.

Il gesto vuole portare all’attenzione dei vertici del partito una situazione quanto meno assurda; il modo con cui si sono perpetuate per mesi le operazioni per arrivare ad un accordo, scavalcando a piè pari tutta la base che ha sempre creduto e lavorato per il PD, mi sembra scorretto e privo di ogni rispetto per i nostri iscritti e simpatizzanti.

Se non si poteva pensare a vere e proprie primarie, visto i tempi e soprattutto il problema covid, si poteva certamente trovare un modo, ad esempio una riunione come quella di ieri sera riunita a cose fatte e per convincermi a desistere dalla mia decisione, per condividere le problematiche e coinvolgere la base nelle scelte.

Con questo gesto voglio portare l attenzione verso il partito democratico di Sanremo, una delle poche città rimaste in Liguria e, sicuramente nel ponente ligure, con il PD ad amministrare.

Mi rivolgo anche al partito provinciale, assente anch’esso in questo frangente e negli ultimi tempi, per quanto riguarda i problemi che Sanremo sta affrontando, Aurelia Bis, reparti dell’ospedale che vanno via e non ritornano (le nascite fra due anni?), Amaie e Rivieracqua, RT, pista ciclopedonale, problema rifiuti…..

Ritengo che il poco riguardo, anzi, l’assoluta mancanza di attenzione verso un partito locale che ha sempre tenuto alta la nostra bandiera e ha contribuito al miglioramento della nostra città, difendendo i nostri valori, meriti un’azione forte che vuole avere lo scopo di far tornare sui propri passi un partito che ha perso, secondo me, la propria vocazione di centro sinistra aperto e con lo sguardo rivolto al futuro.

Le posizioni prese e soprattutto i metodi con i quali si è arrivati alla candidatura di Sansa, fanno pensare ad un ritorno al passato, che poco ha a che fare con il progressismo che ha unito tante anime 12 anni fa attorno ad una bandiera che ha l’ulivo al centro e io non mi ci ritrovo più.

Voglio chiarire che nella mia decisione non c’entra il PD di Sanremo, dove ho incontrato amici  con i quali ho lavorato al fianco per anni, nei gazebi delle primarie, nella festa democratica e nelle tante iniziative sul territorio di Sanremo, amici per i quali spero che la mia iniziativa serva a portargli una maggior attenzione e rispetto da parte dei vertici del partito.

Adesso dovrò decidere col mio gruppo consigliare in che modo pormi all’interno della maggioranza che, ovviamente, continuerò ad appoggiare per onorare l’impegno preso con i miei elettori, quelli del PD e i molti che mi hanno votato per amicizia e stima al di fuori di esso», conclude il consigliere.