Sanremo, dehor vista monumento dei caduti e attraversamento pedonale “inspiegabile”. Il Grande contro vicesindaco e assessore fotogallery

Per effetto della delibera “Spazio Aperto“, alcune attività hanno potuto beneficiare di spazi esterni inattesi: il presidente del consiglio comunale chiede chiarimenti sulla gestione Sindoni-Menozzi

Sanremo. Dehors che si allargano per effetto della delibera “Spazio Aperto”, ma che lo fanno dove secondo la sensibilità di qualcuno non dovrebbero e, a complicare il quadro, il caso di un attraversamento pedonale rialzato realizzato in una posizione quanto meno particolare. Sono agitatissime le acque nella giunta Biancheri-bis, con il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande che chiede spiegazioni al sindaco sulla gestione degli spazi pubblici concessi, in particolare, all’Hotel Marinella di via Ruffini, tra le aree inserite nel piano per il rilancio post-lockdown dal vicesindaco Alessandro Sindoni in qualità di assessore al Turismo e dall’assessore alle Attività Produttive Mauro Menozzi.

Secondo il presidente Il Grande, i due colleghi di maggioranza avrebbero trascurato (per non dire disatteso) l’accordo politico che voleva un ampliamento dei dehors rispettoso dei monumenti ai caduti di corso Mombello e dei giardini Ruffini. Un patto che prevedeva, come messo nero su bianco nella delibera di consiglio approvata da maggioranza e opposizione, il mantenimento della distanza di 5 metri tra tavolini e monumenti. Distanze di non semplice applicazione ovunque, soprattutto in via Ruffini dove, il ristorante dell’albergo Marinella, è stato autorizzato a occupare il chiosco antistante in cui si trovano non uno ma ben due monumenti in onore dei combattenti delle guerre mondiali, quello dei caduti e degli autieri.

Un episodio che non è piaciuto per niente – stando alle parole di Alessandro Il Grande – alle associazioni d’arma che nel presidente del consiglio comunale e storico esponente della destra cittadina si riconoscono, tanto da decidere insieme di prendere carta e penna e denunciare i fatti al primo cittadino. «C’era stato un accordo affinché nei giardini Ruffini non venisse data l’autorizzazione ad allestire un dehor, commenta Il Grande. Quando ho visto che era andata diversamente, mi sono attivato subito per avere dei chiarimenti sia dal sindaco che dall’assessore Menozzi. Il passaggio ulteriore è stato quello di riunire le associazioni per avere un parere sulla vicenda e, all’unanimità, è stato deciso di scrivere al sindaco, per vedere ristabilito il rispetto che si deve a chi è caduto difendendo la patria. Inoltre – continua – ho richiesto agli uffici competenti una relazione dettagliata sulla procedura che ha portato alla realizzazione dell’attraversamento pedonale rialzato nella stessa via Ruffini. Ritengo che come amministratore pubblico sia giusto avere conoscenza di come mai in determinate zone vengano fatte queste opere e in altre no e con quale criterio si sia deciso di farlo in via Ruffini, in presenza di un incrocio e all’inizio di una strada in salita che porta a un parcheggio».

Una prima risposta al collega di maggioranza la dà l’assessore Mauro Menozzi che spiega: «Ho contattato personalmente alcuni componenti delle associazioni d’arma e ho ricevuto apprezzamenti rispetto alla nostra iniziativa che è stata compresa nella bontà della stessa. Ovviamente vanno fatte rispettare le distanze che devono esserci. Su questo punto, se si sono riscontrati dei problemi, sarà nostra cura verificare che siano fatti i controlli del caso». In tutto questo cosa c’entra il vicesindaco e assessore al Turismo? L’idea che ha portato alla delibera Spazio Aperto sarebbe stata avanzata dal Tavolo del Turismo che Sindoni coordina. Sindoni e Menozzi, quindi, avrebbero avuto il compito di tradurre in realtà le istanze delle categorie.

Sarà un caso, ma dopo le elezioni (ottobre 2019), di fronte all’ingresso del ristorante che ha potuto beneficiare di un nuovo dehor nei giardini Ruffini, è stato realizzato un attraversamento pedonale rialzato (con investimento per le casse pubbliche di alcune migliaia di euro), il cui scopo, in quella posizione, non è chiaro neanche al presidente Il Grande. Tra i titolari dell’Hotel Marinella e il vicesindaco ci sono «rapporti ottimi», come lo stesso Sindoni ci riferisce telefonicamente, «così come ottimi rapporti ci sono anche con altri commercianti e ristoratori della città». Sui lavori per l’attraversamento pedonale, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella si defila: «Le competenze che riguardano la segnaletica orizzontale sono dei dirigenti degli Uffici e spetta loro prendere le decisioni relative».

Oltre all’attraversamento pedonale rialzato, il tratto in oggetto di via Ruffini, in cui il solo locale del Marinella affaccia sulla strada e dove non sono presenti altre attività di consumazione di cibi e bevande, è stato inserito tra le pedonalizzazioni straordinarie dell’estate 2020 nella delibera Spazio Aperto. Il risultato è che ora i suoi coperti si estendono dalla strada fino ai giardini. Circumnavigando i monumenti ai caduti.

E non è tutto. Consultando sempre la delibera Spazio Aperto, parrebbe – se i calcoli inseriti non sono errati – che al Marinella siano stati concessi spazi esterni per un totale di circa 110 metri quadrati (più o meno 50 per i tavolini sulla strada e 60 per quelli nei giardini), contro un massimo di trenta metri quadri circa dati a tutte le altre attività commerciali della Città dei Fiori. Una causalità fortunata che, tuttavia, non è bastata a convincere i gestori a togliere i tavoli dal bel mezzo dei giardini pubblici almeno di giorno, quando tutto dovrebbe tornare alla normalità. Come si vede dalla foto scattata questa mattina intorno alle 10, i tavolini permangono adagiati contro il tronco di un albero, a “distanza di sicurezza” dal monumento dei caduti. Un’anomalia che è già stata segnalata agli uffici di Palazzo Bellevue e al comando della polizia municipale.