Sanremo, caso dehors nei pressi dei monumenti ai caduti. Ventimiglia e Isaia (Lega): “Rispetto per i combattenti”

I due consiglieri del Carroccio vanno all'attacco anche sulla realizzazione dell'attraversamento pedonale in via Ruffini: «Altre strade meriterebbero più attenzione»

Sanremo. Polemica tutta interna alla maggioranza tra il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande da una parte, il vicesindaco Alessandro Sindoni e l’assessore Mauro Menozzi dall’altra, sulla gestione della delibera “Spazio Aperto” che concede ai locali matuziani un ampliamento fino al 100% dei dehors e, per chi non l’aveva, l’installazione di tavolini all’aperto su aree pedonali in deroga ai regolamenti comunali. A intervenire ora è la Lega.

Dopo le parole del presidente Il Grande che ha accusato i colleghi Sindoni e Menozzi di non aver rispettato i patti per quanto concerne l’autorizzazione del dehor di via Giovanni Ruffini, a voler prendere parola sono il capogruppo del Carroccio Daniele Ventimiglia e la new entry Stefano Isaia (subentrato alle dimissioni di Sergio Tommasini di Sanremo Popolare). I due esponenti dell’opposizione spiegano: «Riteniamo che si sarebbe dovuta avere più attenzione per i monumenti ai caduti. Non è accettabile che venga trascurato – come ha fatto notare anche il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande – il sacrificio di chi è morto per difendere la patria».

Ventimiglia ne ha anche per l’attraversamento pedonale rialzato realizzato lo scorso ottobre in via Ruffini: «Circa un anno fa chiesi la creazione di passaggi pedonali rialzati in via Padre Semeria, strada tristemente nota per essere storicamente luogo di incidenti anche gravissimi, l’ultimo dei quali accaduto a maggio 2019, in piena campagna elettorale, da cui ne scaturirono anche accese polemiche. Segnalo all’amministrazione comunale che lo scollamento nella carreggiata che contribuì a causare l’incidente non è ancora stato riparato. Sto incalzando gli uffici e l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella da mesi – conclude il leghista – a programmare degli interventi di questo tipo in quelle strade importanti il prima possibile, concentrando le risorse dove veramente serve, non su traverse di minor conto come via Ruffini».