Salva detenuto in extremis a Imperia, il capo della polizia penitenziaria telefona all’agente. Pagani (Uil): «Gesto di grande sensibilità»

«Prendiamo atto di questi segnali di attenzione e vicinanza agli operatori di prima linea e speriamo che siano la premessa a quegli atti concreti che abbiamo ripetutamente chiesto al Ministero e al DAP per risolvere alcune questioni»

Imperia. «Il capo della Polizia Penitenziaria Petralia, ieri pomeriggio ha inteso partecipare personalmente all’agente di Polizia Penitenziaria in servizio ad Imperia, che ha praticamente salvato la vita ad un detenuto italiano, impiccatosi in cella. I più sentiti complimenti afferma Petralia: “complimenti, sia fiero del suo lavoro e un giorno potrà raccontare ai suoi figli questo eroico gesto”».

Lo comunica il segretario regionale della Uilpa Penitenziari della Liguria, Fabio Pagani. «Il Capo della Polizia Penitenziaria ha chiamato il collega sul suo cellulare appena ha avuto la notizia del salvataggio questo – sottolinea Pagani – è un gesto di alta sensibilità umana e politica che non possiamo non apprezzare».

«Ieri pomeriggio, infatti, V.A., agente della Polizia Penitenziaria ha praticamente impedito che un detenuto italiano, R.F. nato nel 1973, con problemi psichiatrici appena arrestato, ponesse fine alla sua vita tramite impiccagione. L’agente in attesa dei rinforzi ha retto con tutte le forze il detenuto dai piedi, ormai privo di sensi e appeso alle grate della finestra, in attesa di ausilio per staccare il cappio.

Prendiamo atto di questi segnali di attenzione e vicinanza agli operatori di prima linea e speriamo che siano la premessa a quegli atti concreti che abbiamo ripetutamente chiesto al Ministero e al DAP per risolvere alcune questioni che riteniamo prioritarie per deflazionare le difficoltà operative della Polizia Penitenziaria. Siamo fiduciosi che nelle prossime ore la questione delle caserme, della sorveglianza dinamica e dell’allocazione dei detenuti violenti trovino adeguate risposte – chiosa Pagani – oltre alla vicinanza e ai complimenti chiediamo urgenti interventi e fatti a cominciare proprio dalla revisione del modello custodiale del paese in programma il prossimo 10 luglio a Roma».