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Riva Ligure, la rassegna letteraria “Sale in zucca” apre con la presentazione del libro Zukki di Fata Zucchina fotogallery

E' stata consegnata dal sindaco Giuffra la targa di Custodi del Territorio a Giampietro Meinero, responsabile della Comunità Zucca di Rocchetta di Cengio, che ha donato all’amministrazione comunale una zucca realizzata in vetro di Altare

Riva Ligure. Apertura con successo per la sesta edizione della rassegna letteraria “Sale in zucca”. Grandi applausi per la presentazione del libro Zukki di Fata Zucchina.

Il prossimo incontro venerdì 31 luglio con il giornalista Antonio Padellaro.

Un pubblico numeroso e ben distanziato nel rispetto delle norme sanitarie anti covid ha dato il via alla rassegna “Sale in Zucca”, promossa dall’Assessorato al Turismo e Manifestazioni in collaborazione con la casa editrice Zem. Una serata all’insegna del divertimento, ma anche della cultura e ricco di spunti e di riflessioni, dedicato alla presentazione di un libro che ha visto coinvolti nella sua realizzazione gli studenti delle scuole primarie della Valle Bormida e l’intera comunità della Zucca di Rocchetta di Cengio.

Nel corso della serata presenti anche il sindaco, Giorgio Giuffra, e l’assessore al Turismo e Manifestazioni Francesco Benza si è realizzato un gemellaggio fra i due comuni nel segno della zucca. Se la frazione di Cengio in provincia di Savona può vantare l’importante progetto di recupero di questa cucurbitacea, anche Riva ligure ha una lunga tradizione legata alla zucca, che va dalla preparazione di una deliziosa torta al fatto ricordato dal sindaco che gli abitanti venivano chiamati “lapasucche” proprio per l’importante a presenza di questo ortaggio nelle coltivazioni e nella cucina popolare.

Claudio Porchia, che ha condotto l’incontro, ha richiamato l’attenzione del pubblico leggendo il testo di Giacomo Navone del 1827 che raccontando del suo viaggio in Liguria parlava di Riva ligure, della presenza negli orti di zucche giganti, come quella di Rocchetta di Cengio, e della tradizione di essiccare zucche e trombette al sole. Una tradizione, quella dell’essicazione, ripresa oggi dalla comunità di Rocchetta, che ha individuato proprio in questa tecnica lo strumento adatto a consentire un consumo della zucca per tutto l’anno in preparazioni dolci e salate.

Durante la serata spazio anche alla solidarietà per il Gaslini di Genova, cui sono devoluti gli incassi della vendita del libro “ZUKKI – Dario di una Zucca Felice”, firmato dalla giornalista Renata Cantamessa, in arte Fata Zucchina e che è stato distribuito in omaggio a tutti i bambini presenti e che sarà distribuito anche nelle scuole del paese.

Dopo la presentazione del libro è stata consegnata dal Sindaco la targa di Custodi del Territorio a Giampietro Meinero, responsabile della Comunità Zucca di Rocchetta di Cengio, che ha donato all’amministrazione comunale una zucca realizzata in vetro di Altare da un artigiano della Valle Bormida. La targa Custodi del Territorio promossa dall’Associazione Ristoranti della Tavolozza è stata attribuita per l’attività della Comunità di Rocchetta nella promozione e difesa delle tradizioni locali, unite ad un particolare impegno diretto a vivere il territorio in modo più consapevole e responsabile.

In chiusura sono state ricordate e cantate dal pubblico insieme alla bravissima Marisa Fagnani la filastrocca “Zucca pelata” di Gianni Rodari, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

«Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, siamo riusciti a proporre manifestazioni sia nel mese di luglio che di agosto – commentano soddisfatti al termine della serata il Sindaco e l’assessore al Turismo di Riva Ligure – ha una grande vocazione turistica e una relazione forte con la cultura e infatti la filosofia su cui poggia la manifestazione non è la semplice presentazione di un libro, ma il confronto con i temi del nostro tempo, con esperienze di vissuto e visioni diverse del mondo rivolte ai grandi e ai bambini. Il pubblico intervenuto numeroso si è divertito ed ha apprezzato ancora una volta la formula della manifestazione».

La rassegna “Sale in Zucca”, continua venerdì 31 luglio con “La strage e il miracolo: 23 gennaio 1994. La mafia all’Olimpico” di Antonio Padellaro sempre alle 21.15 e sempre in piazza Ughetto, che consente la realizzazione di eventi nel pieno rispetto del distanziamento e delle norme sanitarie anticovid.

Il nuovo libro di Antonio Padellaro che racconta un capitolo poco conosciuto della stagione delle bombe del 92/94: il fallito attentato mafioso allo stadio Olimpico durante la partita della Roma del 23 gennaio 1994. Il magistrato Sebastiano Ardita e il direttore della casa editrice PaperFirst Marco Lillo, commentano insieme a Padellaro lo scenario politico, la mancata esplosione della bomba e l’evoluzione di Cosa Nostra. Antonio Padellaro, giornalista del Corriere della Sera, vicedirettore dell’Espresso, direttore dell’Unità, nel 2009 ha partecipato alla fondazione del Fatto Quotidiano di cui è stato direttore fino al 2015

Sale in Zucca per il mese di agosto prosegue con il seguente calendario:

5 mercoledì “Buono da Morire” con Stefano Bicocchi, in arte Vito

13 giovedì “Doppio silenzio” di Gianni Farinetti con Renata Barberis

20 giovedì “D’indaco il mare” di Marzia Taruffi con Marino Magliani

27 giovedì “Lingua della terra” di Giacomo Revelli