Regionali, Toti: «Non mi sento in colpa se gli altri non trovano avversario» foto

Su Autostrade: «Abbiamo ricevuto risposte da Autostrade e neppure una riga dal ministero delle Infrastrutture dei Trasporti»

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Ventimiglia. «Non mi sento in colpa, perché gli altri non trovano un avversario: spetta alle forze di opposizione. La nostra sarà una campagna elettorale molto sobria, basata sui fatti: sulla rendicontazione dei cinque anni passati e sui progetti per il futuro». Sono le parole dell’attuale governatore della Liguria e candidato alle regionali di settembre, Giovanni Toti, pronunciate in serata a margine dell’inaugurazione del ponte di Bevera.

In mancanza, per il momento, di un avversario del centrosinistra – ancora indeciso sul nome del candidato presidente – il governatore uscente resta l’unico candidato forte per correre alla carica di presidente.

«La nostra non sarà una campagna – precisa, poi, Toti – ma un dialogo con i cittadini, che continua, e la messa appunto dei progetti che abbiamo realizzato in questa legislatura e che si realizzeranno nella prossima».

Parlando dell’emergenza sanitaria, il governatore ha detto: «Abbiamo passato un momento molto difficile con il Covid – ha affermato -. La nostra regione ne è uscita a testa alta e, ancora oggi, dati del ministero ci dicono che siamo una delle Regioni più virtuose di questo paese, nonostante siamo la quarta regione più colpita da questa terribile malattia». «Con questa soddisfazione – ha concluso – Ma anche con senso di responsabilità lavoreremo perché in autunno sia tutto pronto, se la la malattia dovesse tornare e nel frattempo per far ripartire l’economia».

E sulla situazione autostrade: «Abbiamo ricevuto risposte da Autostrade e neppure una riga dal ministero delle Infrastrutture dei Trasporti. Autostrade ha più volte detto di essere disponibile a discutere con noi il piano di ristrutturazione delle gallerie, purché sia d’accordo l’Ispettorato centrale del ministero delle Infrastrutture, da cui non abbiamo ricevuto neppure una riga di risposta. Oltre alla scortesia la leale collaborazione istituzionale prevedrebbe altri modi di fare, ma noi non ci arrendiamo e difenderemo le buone ragioni di sindaci, cittadini e imprese liguri: ovunque, anche in tribunale se necessario».

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