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La nota

Regionali, Gagliardi (Cambiamo!): «Il candidato del centrosinistra si documenti prima di parlare»

«Continua a ignorare la distinzione tra prerogative e competenze della regione e quelle del governo nazionale»

Manuela Gagliardi

Genova. «Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Liguria continua a ignorare la distinzione tra prerogative e competenze della regione e quelle del governo nazionale. Avere la pretesa di voler provare a guidare una regione per cinque anni senza sapere cosa può o non può fare fa rabbrividire perché politici non ci s’improvvisa tanto per trovare uno sfidante, ma perché si crede in un progetto» – dichiara in una nota la deputata di Cambiamo! con Toti, Manuela Gagliardi parlando del candidato del centrosinistra Ferruccio Sansa, senza mai citarlo direttamente.

«Continuiamo a invitare chi è abituato a fare il paladino morale senza argomenti di documentarsi meglio chiedendo prima informazioni ai suoi alleati che governano a Roma perché è lì, nei ministeri dove siedono PD e 5 Stelle, che si prendono le decisioni importanti e le responsabilità per firmare l’avvio di lavori per i cantieri o dei piani di manutenzione che diluiscono gli interventi nel tempo, per facilitare la vita dei cittadini e non per creare il caos come lo stiamo vivendo in Liguria in questi mesi. Se la responsabilità – continua la parlamentare – in maiuscolo come scrive il candidato giallo-rosso sul suo profilo Facebook è la caratteristica di un leader allora noi possiamo dire con orgoglio che il presidente Toti – e i liguri lo confermeranno alle urne – ha dimostrato di saperla assumere sempre, anche quando toccava al governo nazionale che in tante situazioni invece ha perso solo tempo, come continua a fare chi siede al Ministero dei Trasporti».

«Diamo un suggerimento amichevole al candidato presidente del centrosinistra: smetta i panni del cronista – conclude – e scenda per strada a fare un bagno nella realtà del paese, parli con la gente, ascolti i problemi e probabilmente si accorgerà che i suoi alleati lo stanno prendendo in giro».

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