Ospedaletti Calcio, Roberto Biffi sarà l’allenatore dei 2005 per la stagione 2020-2021: «Il mio futuro è orange»

«Voglio mettermi a disposizione della società e dei ragazzi per portare a compimento il grande progetto che sto vedendo nascere. Voglio essere un punto di riferimento per i ragazzi, possono contare sempre su di me»

Ospedaletti. Roberto Biffi sarà l’allenatore dei 2005 dell’Ospedaletti per la stagione 2020/2021.

Roccioso difensore classe ’65, Biffi ha all’attivo oltre 500 presenze tra i professionisti, 319 delle quali con la maglia del Palermo, statistica che ne fa una delle bandiere nella storia rosanero. Da allenatore ha guidato molte prime squadre del panorama regionale ligure sedendo anche sulla panchina dell’Ospedaletti nell’anno della prima storica promozione in Eccellenza. Poi la decisione di dedicarsi alla formazione dei giovani calciatori. Ospedaletti, quindi, è la sua ‘casa’ ideale.

A poche ore dall’ufficialità del nuovo incarico per la prossima stagione, Roberto Biffi si è raccontato tra passato e prospettive future sempre con i colori orange sulla pelle.

Cosa l’ha convinta a tornare in maglia orange?
«Dopo le esperienze alla guida di diverse prime squadre ho pensato che fosse il momento di dedicarmi alla crescita dei calciatori del futuro sia sul piano sportivo che su quello umano. Ed ecco che Ospedaletti, ormai mia seconda casa, si è rivelata la soluzione ideale essendo un punto di riferimento nel mondo del calcio giovanile ormai da molti anni».

Per la prossima stagione l’Ospedaletti ha confezionato un nuovo progetto basato sui più giovani, quale valore può avere per un ragazzo formarsi calcisticamente con una simile organizzazione?
«Il calcio giovanile deve fornire ai ragazzi un’impostazione che poi possa rivelarsi utile nel futuro delle loro carriere a qualsiasi livello. Per questo penso che il progetto orange per la prossima stagione sia l’ideale per chi vuole crescere nel mondo del calcio vivendo in prima persona un’organizzazione di grande qualità. I ragazzi
avranno modo di essere allenati da tecnici di valore, di crescere in un ambiente sano e con grandi valori. Non manca, ovviamente, la voglia di vincere, ma al primo posto c’è e ci sarà sempre la crescita di quelli che saranno gli uomini di sport del futuro. Ho avuto modo di toccare con mano le prime fondamenta della prossima stagione e la serietà del progetto è uno dei motivi cardine che mi ha convinto a vestire da tecnico i colori dell’Ospedaletti».

Ha un grande background sia nel calcio giocato che dal punto di vista tecnico, quanto pensa sia importante trasmettere valori e disciplina ai più giovani?
«Nel mondo del calcio professionistico si ha l’occasione di crescere molto, ma anche di imparare confrontandosi con realtà di grande livello e con grande valore agonistico. Desidero mettere a disposizione dei ragazzi tutto ciò che ho avuto modo di imparare durante la mia carriera, dalla dedizione all’amore per la propria maglia che ho potuto vivere in prima persona nella mia lunga permanenza a Palermo. Spesso si pensa che il calcio ‘dei grandi’ sia un mondo fatto di grandi guadagni e privilegi, ma non sempre è così. Serve tanto lavoro, tanta fatica e tanto sacrificio per raggiungere i propri obiettivi e questa è una regola che vale dai primi calci alla Serie A».

Quali prospettive ha per la prossima stagione?
«Voglio mettermi a disposizione della società e dei ragazzi per portare a compimento il grande progetto che sto vedendo nascere. Sono davvero felice di essere qui per poter lavorare in una società che mette sempre al centro i giovani calciatori, un valore raro. Voglio essere un punto di riferimento per i ragazzi, possono contare sempre su di me».

Roberto Biffi tiene poi a concludere con un messaggio d’amore per la grande famiglia dell’Ospedaletti: «Il mio cuore è rosanero, il mio futuro è orange».