Legge su commercio, Gruppo Pd: «Stop a grande distribuzione per sei mesi è insufficiente»

«Serviva più coraggio da parte di maggioranza»

Genova. «Il disegno di legge della Giunta regionale che blocca, sino a fine anno, l’apertura di nuovi punti vendita della grande distribuzione è purtroppo un palliativo (lo ha definito così persino l’assessore Benveduti), che servirà ben poco ad aiutare il piccolo commercio. Un settore colpito da tre grandi crisi – 2008, crollo del Ponte Morandi e Covid 19 – e che oggi deve fare anche i conti con i gravi problemi di viabilità, che stanno interessando tutta la nostra regione.

Purtroppo la maggioranza ha bocciato l’emendamento del Gruppo del Partito Democratico che chiedeva sia di prolungare la moratoria fino alla fine del prossimo anno, in modo da consentire al tavolo tra istituzioni e commercio di elaborare una strategia di più lungo respiro, sia di includere all’interno di questa legge anche i progetti in itinere (non solo quelli nuovi). Ma la maggioranza si è dimostrata sorda a questa richiesta, bocciando anche la mediazione che chiedeva di prolungare lo stop almeno fino al giugno 2021. Con il voto di oggi abbiamo perso una buona opportunità per aiutare davvero il piccolo commercio. Non è certo così – in sei mesi, alla fine di un ciclo amministrativo e in piena campagna elettorale – che si può costruire un nuovo modello commerciale per la Liguria. Servono più coraggio e più tempo, anche per mettere mano al Testo unico sul commercio varato da questa Giunta che, come dimostra l’attuale situazione di crisi del piccolo commercio, non è servito ad arginare la grande distribuzione, ne sono un esempio i tanti nuovi progetti di grandi superfici di vendita che, solo a Genova, stanno venendo fuori in questi mesi. Non siamo per le guerre di religione, ma crediamo che la libertà di impresa si debba esercitare in un quadro di regole certe» – afferma il Gruppo PD in Regione Liguria.