Imperia, rapporto della Cgil: «Una provincia sempre più povera e sempre più anziana» foto

Dal 2013 persi 3.784 abitanti, la provincia scende al livello più basso degli ultimi 10 anni

Imperia. La Cgil rende noto il report aggiornato a giugno 2020 elaborato dal proprio ufficio studi (su dati Inps ed Istat) per quanto riguarda la povertà e bilancio demografico della provincia.

Per quanto riguarda il reddito e le cosiddette pensioni di cittadinanza, misure attive da aprile 2019, nei primi 14 mesi ne hanno usufruito in totale 8.984 imperiesi, mentre nelle provincie di La Spezia e Savona i beneficiari sono stati rispettivamente 5.700 e 7.900. Significativo anche l’importo medio del reddito di cittadinanza  che per  Imperia è 502 euro, a fronte di 457 e 460 a La Spezia e Savona.

dati reddito di cittadinanza Cgil

«Si tratta di una fotografia impietosa della situazione –commenta il segretario provinciale Cgil Fulvio Fellegara che ci vede penalizzati in proporzione e anche in assoluto rispetto a provincie a noi assimilabili. Più alto è il reddito di cittadinanza, più poveri sono i beneficiari. Stiamo parlando, tra l’altro, di dati pre Covid. Ora la situazione è sicuramente peggiorata».

«In questo momento-prosegue Fellegaraa soffrire di più sono i lavoratori stagionali, con un numero rilevante di persone che oggi non stanno trovando lavoro. E non si parla ancora di licenziamenti, in vista dell’autunno non c’è motivo, dunque, certamente di stare sereni».

dati demografici provincia di imperia

Un altro dato penalizzante per la provincia di Imperia riguarda il bilancio demografico. Emerge, infatti, come si può vedere dalla tabella una costante discesa dal 2013: gli abitanti persi sono 3 .784.

«Praticamente – conclude Fulvio Fellegara è come se fosse “sparito” un intero paese. I giovani vanno via e il saldo negativo delle nascite non è sopperito dalla cosiddetta ondata migratoria che evidentemente non c’è».