Imperia, diffamazione via Facebook: anche la Poillucci ritira la querela contro Lucia Scajola. Vicenda archiviata foto

Archiviazione anche per Paolo Petrucci, responsabile social della campagna elettorale del sindaco nel 2018

Imperia. Dopo l’assessore regionale Marco Scajola e il consigliere comunale di Forza Imperia Antonello Ranise anche l’avvocato Piera Poillucci, tutelata dalla collega Tania Di Marcoberardino, ha ritirato la querela nei confronti di Lucia Scajola.

Lucia Scajola, figlia del sindaco, 38 anni, giornalista di Mediaset e di Paolo Petrucci croupier del Casinò di Sanremo,  entrambi difesi dall’avvocato Erminio Annoni, senza il ritiro della querela da parte del cugino di Lucia Marco, di Ranise e della Poillucci domani mattina sarebbero dovuti comparire in Tribunale a Imperia  davanti al giudice Francesca Minieri che procederà con l’archiviazione trattandosi di reati a querela di parte, per rispondere di  diffamazione a mezzo social per fatti avvenuti durante l’infuocata campagna elettorale del 2018.

L'avvocato Piera Poillucci

Dichiara Lucia Scajola: «Una vicenda definitivamente chiusa,  forse neppure mai iniziata. Bene, ma non la commento. Riguarda una campagna elettorale che si è conclusa due anni fa e che rimane e rimarrà per sempre nella mia memoria come uno dei momenti professionali e umani più gratificanti della mia vita. Il resto scorre».

Nell’ottobre scorso, il pubblico ministero Barbara Bresci aveva emesso un decreto penale di condanna nei confronti di Lucia Scajola e Paolo Petrucci condannandoli a 4 mesi di carcere, convertiti a 9 mila euro di multa  con sospensione della pena. Ma i due avevano preferito la strada di iniziare un regolare processo.

La diffamazione sarebbe avvenuta attraverso l’attivazione di un falso profilo Facebook. Lucia Scajola e Paolo Petrucci all’epoca si occupavano della campagna elettorale del futuro sindaco.