Il sindaco di Diano Giacomo Chiappori rilancia:«Liguria a Statuto speciale e macroregione Imperia, Nizza Cuneo»

Molti i temi affrontati post Covid, turismo caos autostrade. Nella seconda parte affronta il problema del nodo idrico

Sanremo. Riprendono gli appuntamenti con la rubrica Un  caffè con…  Primo ospite il sindaco  di Diano Marina Giacomo Chiappori che parla di post Covid, effetti sul turismo, problematiche relative al caos  sulle autostrade e rilancia l’idea di una Liguria a statuto speciale e quella della macro regione europea, Imperia, Cuneo, Nizza.  Qui la prima parte della chiacchierata, nella seconda, in programmazione più tardi, Chiappori affronta, tra gli altri, i nodi della questione idrica.

un caffè con Giacomo Chiappori

«Questo virus -dice Chiappori –  ci ha mortificati dal punto di vista sanitario ed economico. Non si sapeva dove stava la verità. Poi hanno cominciato a chiudere le regioni, prima la Lombardia e poi il Piemonte che sono i bacini tradizionali del turismo di Diano Marina. Ci siamo trovati in un momento difficilissimo, non solo per il lockdown, ma anche  per il caos autostrade, l’acqua. Siamo orgogliosi, comunque,  di riaffermare che la nostra è una cittadina turistica. La gente, infatti, sta arrivando».

«Noi dovremmo avere un grosso condono per i danni che abbiamo subito. Mentre i controlli prima sulle autostrade non si facevano, ora si fanno.  Ma non basta dire che non ci faranno pagare il pedaggio. C’è stata questa azione pesante della stampa straniera contro l’Italia proprio peri problemi di stabilità delle autostrade ed è quello che ho chiesto al ministro De Micheli. E’ il momento buono per poter chiedere l’autonomia. Noi siamo una Regione di confine, stretta e lunga. Credo che lo statuto speciale ci darebbe la possibilità di muoverci molto meglio, come sta succedendo nelle provincie autonome di Trento e Bolzano. C’era quel famoso progetto di Imperia, Nizza e Cuneo che a livello europeo ci starebbe tutto. Magari i francesi non vogliono perdere Nizza, i cuneesi dicono dicono che loro sono la “Granda” ma noi siamo la Riviera dei Fiori, siamo quelli che hanno fatto turismo a mezzo mondo».