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Il gruppo consigliare “Pieve bene comune”: «La minoranza dice no al consuntivo del vuoto»

«Al Sindaco diciamo che per amministrare la cosa pubblica non basta dare ordini e poi pretendere e sperare che altri mettano le toppe e aggiustino le cose»

Pieve di Teco. Le dichiarazioni di Renzo Brunengo, Camilla Molinari, Alessandro Belmonti del gruppo consigliare “Pieve Bene Comune”:

«Nel consiglio comunale di giovedì 23 si è provveduto alla surroga del consigliere comunale di minoranza Franco Roggero, tristemente mancato lo scorso aprile. Al suo posto si è insediato Alessandro Belmonti. Approvato anche il consuntivo del 2019 con il voto contrario del gruppo di opposizione “Pieve bene comune”.

Tolte le cifre dei danni alluvionali e degli stipendi dei dipendenti resta quasi nulla, con diverse incompiute. Il centro per la raccolta differenziata, già finanziato dal 2007, era stato incredibilmente progettato nel campo di calcio. I costi per realizzare la palestra ed i box per auto in Piazza Borelli continuano a lievitare.

Il progetto dal nome altisonante “Una Valle al Centro del Mondo” ripropone, su internet, un banale elenco delle attività esistenti, ma è costato l’incredibile cifra di 24.000 Euro. Nuove spese per il sentiero della Madonna dei Fanghi, già costato oltre 160.000 Euro, e mai agibile.

Intanto il Comune paga decine di migliaia di euro di interessi alla banca a causa degli allegri e continui sforamenti di cassa decisi dalla Giunta. Gestione ripetutamente bocciata dalla Corte dei Conti con pesanti richiami al Sindaco, gli ultimi sono del maggio scorso.

In consiglio, il sindaco Alessandri, spiegazioni non ne ha date e ha addotto, polemicamente, colpe ai dipendenti prendendo spunto da alcune considerazioni fatte dalla minoranza come se quest’ultima determinasse l’operato di chi sta in Comune. Siamo allibiti! I dipendenti, purtroppo, sono in comprensibile difficoltà e, loro stessi, vittime di questa situazione. Al Sindaco diciamo che per amministrare la cosa pubblica non basta dare ordini e poi pretendere e sperare che altri mettano le toppe e aggiustino le cose. Questo, cari concittadini, è il “Consuntivo del vuoto”».