Il club Tenco in memoria di Ennio Morricone: «Il più grande musicista italiano nel mondo»

Il direttivo e i soci partecipano al dolore della famiglia del maestro e dei suoi tantissimi ammiratori con le parole di Marco Castoldi in arte Morgan

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Sanremo. Il direttivo e i soci del Club Tenco partecipano al dolore della famiglia di Ennio e dei suoi tantissimi ammiratori con le parole di Marco Castoldi in arte Morgan:

«Ennio Morricone è stato senza dubbio il più grande musicista ‘italiano nel mondo’ della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra. Nella musica di Morricone c’è audacia, il suo approccio gli ha permesso di maneggiare sia la ‘canzonetta’ – trasformandola in un gioiello (“Il cielo in una stanza”, “Se telefonando”, “Il barattolo”, “Cuore”) e sia il grande sinfonismo (“Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “Gli intoccabili”, fino a “The Hateful Eight” di Tarantino) – rendendolo fruibile per tutti. Tutto il cinema americano degli ultimi 50 anni deve qualcosa a Ennio Morricone così come la musica leggera, soprattutto per gli arrangiamenti degli anni sessanta che sono stati ispiratori di molte correnti musicali pop/rock internazionali come il trip hop, l’acid jazz, tutto il suono chiamato ‘lounge’, che discende dalla schiera di autori delle musiche da cinema italiani (Piccioni, Trovaioli, Carpi, Piovani…) di cui Morricone è considerabile il capostipite.

La sua lezione deve servire a questa Italia di oggi, pavida e incapace di innovare, di ricercare e portare stili e generi mai sentiti. Morricone non aveva paura della dissonanza, questo è il principale problema che invece coinvolge la quasi totalità della musica italiana odierna».

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