Diano Marina, controlli anti Covid sulla comunità bengalese: nel mirino anche affitti irregolari

In casa inquilini stranieri senza titolo, ammenda di 400 euro in arrivo per il proprietario dell'alloggio

Diano Marina. In arrivo un’ammenda di 400 euro per il proprietario di una seconda casa che aveva affittato l’alloggio a un cittadino del Bangladesh.

Al momento della verifica gli agenti della Polizia municipale del comando della Città degli aranci diretto da Franco Mistretta si sono accorti, però, che l’appartamento era occupato da altre persone dello stesso Paese che pur essendo in regola col permesso di soggiorno non avevano alcun titolo per occupare l’immobile.  A carico del locatore, scatterà, dunque, una sanzione amministrativa di 400 euro.

La Polizia municipale di Diano, infatti, a seguito del Decreto ministeriale che  annovera il Bangladesh tra i Paesi a rischio Covid sta setacciando la comunità bengalese che conta molti lavoratori stagionali impiegati soprattutto nel settore alberghiero, ma anche venditori di fiori e oggetti sulle spiagge,  sta compiendo controlli a tappeto negli alloggi dove sono registrati cittadini bengalesi ma anche, in misura minore, moldavi.

In sorveglianza attiva ci sono attualmente due bengalesi segnalati dall’Asl 1 per essere stati a contatto con un focolaio, ma le difficoltà che incontrano gli agenti durante l’attività sono anche quelle di legate alla identità delle persone che occupano gli alloggi. Spesso, infatti, il contratto di affitto è intestato a una persona ma l’appartamento ospita più occupanti, se non addirittura, come nel caso accertato, da conduttori diversi.