Decreto Rilancio, Alessandro Condò (Civiltà Liberale): «Date il credito d’imposta a chi investe sui giovani»

«Che venga preparato un emendamento sul piano scolastico che preveda il rilancio delle nostre università»

Sanremo. «Oggi non ci sono colpe da assegnare, ma soluzioni da individuare. Il Decreto Rilancio deve poter essere non uno strumento per “premiare” i dirigenti e burocratici, ma deve essere necessario a riattivare l’ascensore sociale in Italia. Come fare? Attraverso gli “emendamenti” al DPCM nella sua presentazione in sede parlamentare per la trasformazione in legge dello Stato. Si parla tanto di scuola, in questo periodo. Bene! Che venga preparato un emendamento sul piano scolastico che preveda il rilancio delle nostre università coinvolgendo direttamente le imprese e riconoscendo un credito di imposta alle aziende che investono in merito e talento, anche attraverso le borse di studio rivolte ai giovani» – dice Alessandro Condò di Civiltà Liberale.

«In Italia dobbiamo mettere le competenze al centro della crescita poiché il nostro paese è tra quelli che vede i laureati tra i meno occupati. Chi governa il paese non deve preoccuparsi solamente della tipologia del “banco scolastico”, ma deve migliorare il ciclo formazione, università e occupazione dei nostri ragazzi. La scuola deve tornare ad essere un meccanismo virtuoso, come negli anni ’60-’70 quando le aziende contattavano i presidi e i rettori per avere la lista dei diplomati e laureati per inserirli nel mondo lavorativo.

C’è uno sforzo di sistema da realizzare perché questa deve essere una grande priorità del Paese. Il sistema scuola deve fare un salto di qualità affinché i giovani vedano, dopo il diploma, il percorso universitario come una opportunità, partendo proprio dalle loro aspirazioni, dalle loro competenze e dal loro talento. I laureati, se rimangono in Italia perché l’Italia offre loro un futuro, possono dare un grande contributo alla valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale italiano. Mi ripeterò ma chi governa il Paese deve intervenire con soluzioni e politiche forti che diano all’Italia il senso di un grande cambiamento» – afferma Alessandro Condò
di Civiltà Liberale.