Da Realdo prende il via il tour delle cave di ardesia in alta valle Argentina

Escursione lungo strade abbandonate e sentieri che raccordano antiche cave di ardesie, ora dismesse, col racconto di chi vi ha lavorato e ne conosce fatica, storia e segreti

Imperia. Domenica 5 luglio verrà organizzato il tour delle cave di Ardesia. Escursione lungo strade abbandonate e sentieri che raccordano antiche cave di ardesie, ora dismesse, col racconto di chi vi ha lavorato e ne conosce fatica, storia e segreti.

Le cave di ardesia sono state in alta valle Argentina fonte di materiale edile per secoli e nei decenni dopo la seconda guerra mondiale hanno visto lo sviluppo di una fiorente economia nella estrazione di materiale di qualità, attività purtroppo ormai non più competitiva per effetto della globalizzazione dei mercati.

L’escursione parte dal Rifugio Realdo per raggiungere la chiesa di Sant’Antonio e da qui ci si inoltra nel bosco per raggiungere le prime cave abbandonate: le cave possono essere viste solo dall’esterno, non sono visitabili all’interno per ragioni di sicurezza. Attraverso vie tracciate per raggiungere le cave o su sentieri di collegamento si sviluppa il prosieguo della escursione per toccare altre installazioni nel comprensorio tra Realdo e Verdeggia.

Scheda tecnica
Lunghezza: 6 km
Dislivello: 500 m
Difficoltà: E – Escursionistica
«Il percorso non presenta particolari difficoltà, è adatto a camminatori che che vogliano iniziare a provare la esperienza in salita e discesa con dislivelli di medio impegno. NB: Dovremmo attraversare tratti nel bosco non tracciati o sentieri non manutenuti» – dicono gli organizzatori.

Dati logistici
Ore 09.30, partenza dal Rifugio Realdo nel centro del borgo omonimo dell’Alta Valle Argentina
Ore 15.00, ritorno previsto a Realdo

Info e prenotazioni
Giampiero De Zanet (GAE) 339 1183146
NB: prenotazioni e conferma necessaria, entro venerdì 3 luglio.

Equipaggiamento
I partecipanti troveranno sul sito myben.it i dettagli sui comportamenti da adottare secondo le norme Anticovid indicate dalle autorità.

«Vivamente consigliati bastoni da trekking (se correttamente utilizzati permettono di distribuire la fatica su tutti i muscoli del corpo ed alleggerire il sovraccarico dalle ginocchia), scarpe tecniche con buona suola, abbigliamento adeguato alla stagione, borracce (limitiamo l’uso delle bottigliette di plastica) con buona scorta di acqua, occhiali da sole, cappellino, repellente, protezione solare» – fanno sapere gli organizzatori.