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Coronavirus e pugilato, chiarimenti sulla ripresa degli eventi

Per agevolare l'attuazione delle misure precauzionali anti Covid la Fpi ha emanato protocollo aggiornato

Genova. «Ad oggi, la grave pandemia che stiamo vivendo ha colpito oltre 11 milioni di persone nel mondo, causando oltre 500 mila decessi, di cui circa 35 mila in Italia. Solo ieri, si sono, registrati, in Italia, oltre 200 positivi e 20 decessi. Ciò nonostante, la Federazione ed il movimento pugilistico hanno saputo gestire questo drammatico momento e – da poco più due mesi – le palestre di pugilato hanno ripreso l’attività, sono ripresi gli allenamenti di contatto e da questo mese potranno essere organizzate riunioni pugilistiche.

Preme evidenziare che anche qui, come nell’erogazione di sostegni economici alle società, la Fpi è stata tra le prime Federazioni a riprendere l’attività. Ad oggi, infatti, le competizioni sportive, gestite da altre Federazioni, non sono ancora ripartite.

Ovviamente, tutto questo ha comportato la necessaria applicazione – attraverso dei protocolli redatti dalla Federazione, su indicazione delle Autorità preposte e del settore sanitario – di misure precauzionali a salvaguardia di tutti i tesserati. Contro un avversario invisibile noi dobbiamo tenere la guardia alta!

Peraltro, proprio per agevolare l’attuazione delle misure precauzionali anti Covid – che sicuramente non aiutano l’organizzazione e lo svolgimento degli eventi pugilistici – la Fpi ha emanato apposito comunicato al fine di rendere più esplicito il contenuto del protocollo aggiornato:

1) è stato chiarito che i test sierologici – che devono effettuare i tesserati partecipanti all’evento – sono quelli di tipo qualitativo (i più economici);

2) le operazioni di igienizzazione del ring dovranno essere fatte solo prima e alla fine dei combattimenti;

3) pur essendo a porte chiuse, la riunione potrà essere fatta con il pubblico qualora le ordinanze regionali e più in generale i provvedimenti delle competenti Autorità lo prevedano. Infatti, il protocollo Fpi è subordinato a tali provvedimenti normativi;

4) fin da subito, sarà riconosciuto società organizzatrice direttamente alla Federazione, un contributo di 300 euro – anche al fine di ammortizzare i costi dei test sierologici – che sarà erogato pochi giorni dopo lo svolgimento della riunione;

5) i Comitati regionali riceveranno un ulteriore contributo, tra la fine del corrente mese di luglio ed i primi giorni di agosto, con cui potranno aiutare la ripresa dell’organizzazione di eventi pugilistici;

6) le prescrizioni contenute nel protocollo potranno essere riviste ovvero mitigate qualora la curva dei contagi e la situazione emergenziale mostrassero un miglioramento. Cosa che comunque viene valutata esclusivamente dalle Autorità, statali e locali, preposte.

Alla fine di questo mese dovrebbe essere definita l’ulteriore manovra economica a sostegno delle Asd, dall’entità complessiva di circa 630.000 euro. Con la speranza che il pugilato possa tornare, attraverso le sue riunioni, in prima linea» – fa sapere il vice presidente Vicario e coordinatore del settore comunicazione, Flavio D’Ambrosi.