Quantcast

Chiusavecchia, lockdown e pandemia sostenute dalla Pro Loco 20 famiglie

Con provviste alimentari e altri generi necessari

Chiusavecchia. «Covid19 non ci ha fermato, anzi: abbiamo cercato di essere più operativi nel momento del bisogno».

La Pro Loco di Chiusavecchia nel mese scorso ha sostenuto, consegnando alimenti e generi di prima necessità, una ventina di famiglie del comprensorio, messe in gravi difficoltà dal prolungato lockdown. Il “porta a porta”, durante il quale i volontari della Proloco di Chiusavecchia distribuiranno generi alimentari ricavati dalle tantissime donazioni da parte di produttori e di imprese della valle Impero, proseguirà per alcuni mesi.

La Pro Loco di Chiusavecchia è riuscita inoltre a destinare 500 euro all’Ospedale di Sanremo a sostegno di chi stava lottando contro il contagio. «E così facendo abbiamo visto tornare il sorriso sui volti di chi stava soffrendo. Poca cosa? No, molte “cose” nei nostri cuori, nel nostro piccolo» commentano.

La Pro Loco di Chiusavecchia è una giovane associazione di paese, una delle tante tra quelle liguri “che hanno nel cuore il desiderio di donare solidarietà e un po’ di benessere agli abitanti del loro territorio“.

«In questa frase è riassunta la nostra mission, o meglio, il nostro impegno, comune a tante associazioni della regione» fanno presente i componenti della Pro loco.

In particolare – nulla a significare un desiderio di autocelebrarsi – la Pro Loco di Chiusavecchia (Capoluogo e due frazioni, Sarola e Olivastri), è piuttosto giovane perché costituita solo nel 2017. È giovane, anche per età della maggioranza dei consiglieri, e per l’esuberanza tipica dell’età, desiderosa di manifestarsi nei fatti. Fatti che, nel difficile momento della pandemia 2020, i giovani della Proloco sono riusciti a rappresentarli.

«Avremmo potuto sostenere un numero ancora maggiore di famiglie in questo frangente, ma il pudore, crediamo, abbia frenato molti abitanti in difficoltà, ai quali, comunque con discrezione e a nostro modo, abbiamo fornito aiuto» dichiara il presidente della Pro Loco, Tiziana Furia.

Insomma, la Pro Loco (Presidente Tiziana Furia, Vice Paolo Crotti, Segretario Sara Brunengo, Tesoriere Silvia Calzia, Consiglieri Paolo Pelucchini, Rebecca Macrì, Pietro Amoretti, Devis Topazio, Arianna Losno, Maria Campolattano, Andrea Cordeglio, Mirko Giovannoli. Collab. Esterno Guido Merano) non è solo sagre, feste di piazza, cioccolata calda a Natale e così via. «Occasioni di incontro che comunque non abbiamo fatto mancare, ma in tempi diversi da questo» sottolinea il presidente Furia. Zemin, acciughe, bagna cauda sono alcuni degli appuntamenti realizzati nel 2018 e 2019 dalla Pro Loco di Chiusavecchia: presto, i giovani vorrebbero riattivarsi anche in questo senso.

Lo scorso anno, è inoltre opportuno far notare in tema di solidarietà, l’associazione (no profit, ricordiamolo) ha contribuito all’acquisto di tre defibrillatori piazzati in luoghi aperti al pubblico nel territorio comunale.

«Vorremmo approfittare dei media che vorranno dare spazio a questa informazione – conclude il presidente Furiaper ringraziare di cuore quanti, cittadini, ma anche imprese dell’entroterra, hanno voluto donare da pochi euro a interi bancali di generi alimentari in questi difficili mesi di alto contagio. A tutti va il nostro sincero… Grazie!».

(Le imprese locali che hanno risposto alla domanda di solidarietà: Olio Anfosso, Fratelli Risso, Azienda Agricola Ramoino, Azienda Agricola Le Giare, Azienda Agricola Damiano, Clas, Gandolfo di Gandolfo A. & C, Pandorà, Olio Raineri, Santa Vittoria, Fratelli Merano).

(Per eventuali ulteriori info: Tiziana Furia, cell. 348 5652014)