Carlo Felice e Orchestra Sinfonica di Sanremo, Cozzani: «Sansa prova a insegnarci come si fa politica culturale»

«Si è accorto che nell'assestamento di bilancio il presidente Toti ha appena stanziato 820mila euro aggiuntivi per il teatro rispetto al milione già stanziato a inizio anno? Altro che Achille Lauro»

Genova. «Che memoria corta. Dopo essere stato alla casa di Pertini a darci lezioni di democrazia dimenticandosi che è stata la giunta Toti a ristrutturarla (mentre la giunta precedente non aveva trovato fondi per farlo arrendendosi di fronte a cavilli burocratici), ora Sansa prova a insegnarci come si fa politica culturale. E quanto dobbiamo investire sul Carlo Felice. Si è accorto che nell’assestamento di bilancio il presidente Toti ha appena stanziato 820mila euro aggiuntivi per il teatro rispetto al milione già stanziato a inizio anno? Altro che Achille Lauro. Sono fondi già assegnati al Carlo Felice sul capitolo di bilancio dedicato. Andando indietro nel tempo: nel 2018 al teatro è stato destinato 1 milione di euro come spesa corrente e un altro milione come fondo strategico a sostegno degli investimenti.

Nel 2019, è stato stanziato 1 milione e mezzo come spesa corrente e 500mila euro come fondo strategico. Sansa a quanto pare si è dimenticato anche del Teatro della Gioventù che Regione Liguria ha donato al Carlo Felice per sostenere la patrimonializzazione dell’ente… valeva oltre 4,2 milioni di euro. È stato un passaggio fondamentale per sbloccare la Legge Bray e avviare il piano di risanamento di un teatro che la giunta di centrosinistra aveva lasciato con 37milioni di debiti.

Per la precisione, nell’ultima giunta per buona pace di Sansa il presidente Toti e la sua amministrazione hanno aperto due bandi: uno per le società operaie di mutuo soccorso e uno per le istituzioni culturali da 140mila euro. Prima di parlare, almeno si informi», così scrive in una nota Matteo Cozzani, coordinatore della Lista Toti Presidente.