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Caos autostrade, Filt Cgil e Uiltrasporti Imperia: «Liberate il Ponente»

«Abbiamo bisogno di una battaglia comune su infrastrutture e mobilità, non di critiche»

Imperia. Questa mattina il segretario generale della Filt Cgil Imperia Michele Delli Carri e il segretario generale della Uiltrasporti Imperia Oscar Matarazzo hanno avuto un incontro in Prefettura a Imperia in occasione dello sciopero generale dei trasporti in Liguria.

Le OO.SS hanno consegnato un documento importantissimo che riporta le motivazioni dello sciopero indetto da queste sigle a causa della crisi infrastrutturale che sta colpendo i territori. La Liguria e la provincia di Imperia stanno subendo gravi danni e lentamente stanno morendo nella morsa del traffico. Filt Cgil e Uiltrasporti sono rammaricate per le dichiarazioni di alcune associazioni datoriali che non hanno compreso il valore della protesta.

«Questo sciopero è stato proclamato proprio perché vogliamo che il turismo sia una delle fonti principali per il nostro territorio – dichiarano i sindacalisti Delli Carri e Matarazzo – Poter viaggiare sereni sui nostri treni, sui nostri autobus per le nostre autostrade è doverose in un Paese civile. Chiediamo che le infrastrutture siano adeguate anche nell’estremo Ponente dove conviviamo malamente con il mancato completamento delle Aurelia bis e subiamo l’assenza del doppio binario per circa km 30».

Per le OO.SS la mobilità delle persone e delle merci è essenziale, se non si riesce a raggiungere il nostro territorio nessuno ne scoprirà le bellezze. «Quindi perderemo investimenti, turismo e non potremo mai essere oggetto di innovazione – spiegano i sindacalisti Filt e Uiltrasporti – Abbiamo bisogno che le persone possono spostarsi in Liguria e nel nostro Ponente con serenità con tranquillità e partire per una vacanza e non per un incubo tra incroci, code in autostrada e la paura di mettersi in viaggio».

Occorre che le istituzioni locali e nazionali prendano a cuore e con serietà la mancanza di efficienza delle infrastrutture in Liguria: «Fa male leggere che sui nostri territori non abbiamo la cultura del turismo – concludono Delli Carri e Matarazzo – Lo sciopero odierno serve proprio per puntare i riflettori sui problemi atavici della Liguria e del suo Ponente e per risolverli: persone e merci devono avere la possibilità di viaggiare in sicurezza ed efficienza ! Chiediamo alle associazioni datoriali di essere al nostro fianco perché le ragioni della protesta devono essere comuni. Basta con 9 o no slogan elettorali e promesse: adesso abbiamo bisogno di quella concretezza che fa bene al territorio».