Borghetto d’Arroscia, grazie al progetto Pays Resilientes nasce il “Cantoniere di comunità” foto

Nuove sentinelle per aumentare resilienza dei territori di Riviera italo-francese e Basso Piemonte

Borghetto d’Arroscia. Venerdì 3 luglio presso Leverone, frazione del Comune di Borghetto d’Arroscia, si è svolto il corso di formazione per la nuova figura del “Cantoniere di comunità”, tenuto dai tecnici Enrico Zelioli e Fabiano Sartirana, incaricati dallo stesso Comune di Borghetto d’Arroscia in qualità di capofila dei comuni di Aquila d’Arroscia, Ranzo, Vessalico, Borghetto d’Arroscia e Cesio, e di soggetto attuatore per la provincia di Imperia nell’ambito del progetto Pays Resilientes.

«Il progetto semplice INTERREG ALCOTRA Pays Resilientes, che ci ha permesso di attivare questa nuova figura sperimentale di cantoniere di comunità – racconta il sindaco Luca Ronco ha come scopo quello di aumentare la resilienza nei territori della Riviera italo francese e del basso Piemonte».

«L’idea innovativa – continua il sindaco – è quella di individuare e applicare un modello di gestione di mitigazione del rischio basato sulla collaborazione tra enti pubblici e privati, così da sensibilizzare e coinvolgere attivamente la popolazione, le aziende e gli stakeholder sull’importanza dell’agire per garantire la cura del territorio e la salvaguardia del paesaggio».

«Ecco quindi qual è la novità della figura del Cantoniere di comunità: non soltanto un operatore che si prenderà cura del tratto di strada provinciale che gli è stato assegnato, ma una vera e propria sentinella che informerà tempestivamente il Comune, la Provincia e i referenti del progetto di possibili problematiche da risolvere, anche segnalate dagli stessi cittadini», ci tiene e sottolineare Enrico Zelioli, curatore del corso di formazione per i cantonieri insieme a Fabiano Sartirana.

«Ecco perché è stato fondamentale questo corso – prosegue Zelioli –  perché così abbiamo potuto discutere insieme delle modalità di svolgimento delle attività previste e le modalità più idonee di raccolta dati, facendo anche un importante focus sulla sicurezza e sulla prevenzione anti Covid-19».

Alla fine del corso, ai cantonieri sono stati consegnati alcuni dispositivi di protezione individuale forniti dal progetto (mascherine lavabili e gilet con bande catarifrangenti) e un badge per essere sempre identificati come le
“nuove sentinelle del territorio e del paesaggio”.

Infine grazie all’associazione “Custodi della terra”, anch’essi Cantoniere di comunità, è stato organizzato un piccolo rinfresco, ovviamente nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti, per festeggiare l’evento insieme alla popolazione locale.