Bordighera ottiene il riconoscimento di “Città che legge”, il sindaco Ingenito: «Continueremo a promuovere la lettura»

«Sono molto soddisfatto e desidero ringraziare l’assessore Marzia Baldassarre che si è spesa per questa importante qualifica»

Bordighera è “Città che legge” per il biennio 2020-2021. La qualifica, concessa dal Centro per il libro e la lettura (Istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) d’intesa con ANCI, riconosce nella lettura un valore fondamentale per lo sviluppo sociale e culturale e premia le Amministrazioni che ne promuovono la diffusione con politiche ed iniziative ad hoc.

Quattro i requisiti necessari:

– la presenza di almeno una biblioteca di pubblica lettura regolarmente aperta e funzionante
– la presenza di almeno una libreria o punto vendita di libri sul territorio
– l’adesione ad uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura
– lo svolgimento di un festival, rassegna o fiera in tema nonché l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della – lettura tra biblioteche, scuole, librerie ed associazioni.

Inoltre, alla presentazione della domanda, viene assunto l’impegno a stipulare un “Patto locale per la lettura” che coinvolga enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati.

«Sono molto soddisfatto e desidero ringraziare l’assessore Marzia Baldassarre, che si è spesa per questa importante qualifica – commenta il sindaco Vittorio Ingenito – La nostra è davvero una città che legge: la Biblioteca Civica Internazionale è un centro prestigioso, che possiede tra l’altro 3 fondi librari in lingua straniera (inglese, francese e tedesco) ed un fondo fotografico (Fondo Benigni) con circa 950 immagini antiche, digitalizzate, della Bordighera vittoriana. Ma penso anche alla rassegna “Bordilibro – Un libro per tutti”, che lo scorso inverno ha ospitato firme di grande valore, e poi al “Bordighera Book Festival”, che tornerà anche quest’anno tra il 27 ed il 30 agosto. Promuovere la lettura significa promuovere conoscenza, memoria, cultura e sviluppo, ad ogni età; ecco perché continueremo a farlo, con convinzione».