Badalucco, il giovane Vincenzo Curinga si fa notare anche a Savona foto

«Non credevo di riuscire ad arrivare in finale e addirittura a vincere e per il secondo torneo di seguito»

Badalucco. Campionato ligure, Slam By Head, svoltosi a Savona, presso il Circolo Caravelli Tennis Accademy.
Il tabellone Under 10 partiva dagli ottavi di finale, dove il badalucchese Vincenzo Curinga incontrava Filippo Gallo, di Torino, partita vinta 6/3 6/1. Ai quarti di finale Pietro Gandolfo di Monaco con cui ha vinto 6/3 6/3; in semifinale Simone Moiso di Genova partita vinta 6/1 6/1 e in finale Enea Gaudenzi, figlio d’arte anche lui del famoso Andrea Gaudenzi, partirà finita 6/2 6/1.

Il suo coach Leopoldo di Giacomo, presente quotidianamente nella quotidianità di Vincenzo, dal mattino alle 8 fino alla 17, con cui ha trovato una sintonia davvero al top, ci racconta: «Siamo contenti perché il lavoro fatto in questi mesi e l’apprendimento stanno uscendo. Con Vincenzo stiamo facendo questo lavoro sui punti anche in allenamento, legando molto la tecnica, la tattica e la mente, in modo che lui sappia sempre quello che deve fare giocando sempre corretto e semplice, di conseguenza gioca divertendosi; però in partita tutto è più complicato.
La nostra fortuna che c’è sempre un rapporto continuo con Riccardo Piatti e il suo staff di alta qualità che ci sta aiutando a far capire a Vincenzo che l’importante è soprattutto l’atteggiamento, sapendo cosa fare in ogni situazione di gioco».

Vincenzo, ancora 9 anni, comunque rilascia la sua intervista: «Sono contento perché il maestro mi ha detto che il mio livello è salito e questo per me è la cosa più importante. Poi vincere è sempre bello, però devo stare attento e capire che si impara sia vincendo sia perdendo. Mio papà è un esempio a livello agonistico e cerco di stare tranquillo come lui. Certo in campo ci sono io, e non credevo di riuscire ad arrivare in finale e addirittura a vincere; e per il secondo torneo di seguito! Ora mi devo concentrare, perché ho altri due tornei questo mese, e cercherò di dare il massimo sempre; grazie a tutti i miei tifosi, soprattutto al Nonno Biagio, Dino e Antonella che mi seguono sempre; grazie ai miei genitori e al Comune di Montalto- Carpasio che mi lascia quotidianamente il campo da tennis, un vero privilegio».