Autostrade liguri, Botto: «La sentenza della consulta sottolinea che il Movimento 5 Stelle aveva ragione»

«I problemi sulle autostrade liguri sono gravissimi, mettono in pericolo la vita di chi le percorre e mai nessuno prima di noi si è battuto per revocare le concessioni, anzi i concessionari hanno anche finanziato i partiti»

Genova. «La sentenza della consulta sottolinea che il Movimento 5 Stelle aveva ragione. Abbiamo fatto bene (soli, contro tutti) a non permettere ad Aspi di ricostruire il ponte condannandoli a pagare l’intera cifra. E’ una lotta durissima e siamo i soli ad essersi costituiti parte civile in questo processo, il che la dice lunga sulla buona fede di chi ci attacca in queste ore, forse facendo salire la tensione aspettandosi ben altro verdetto, per poi massacrarci. Peccato, festa rovinata.

I problemi sulle autostrade liguri sono gravissimi, mettono in pericolo la vita di chi le percorre e mai nessuno prima di noi si è battuto per revocare le concessioni ma anzi, i concessionari hanno anche finanziato i partiti. Noi no. Siamo sempre il Movimento 5 Stelle, non prendiamo soldi da autostrade.

Chi in queste ore sfrutta la legittima rabbia dei cittadini per le lunghe ed estenuanti code dovute a verifiche non rimandabili lo fa da irresponsabile. Mai la Regione si è preoccupata della sicurezza delle nostre autostrade, mai si sono messi a fianco dei cittadini per proteggerli. I risultati della politica amica delle lobby sono purtroppo sotto gli occhi ancora lacrimanti di tutti noi. Della nostra terra, violentata e stuprata come se si trattasse di una regione qualsiasi.

La Liguria è un territorio fatto di un ambiente delicatissimo, con un rischio idrogeologico massimo, che va curata e tutelata con speciale riguardo per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e delle attività produttive e l’ambiente. Sono elementi correlati, tra loro, imprescindibilmente, non in competizione. Finché ci saremo noi al governo la tutela dei cittadini sarà al primo posto. Di questo potete starne certi» – afferma la senatrice Elena Botto.