Quantcast

Acqua col contagocce, Temesio (Amat): «Anche Sanremo oggi sfrutta il Roia 2 nato per Imperia e Golfo dianese»

Il progetto di costruzione di una nuova condotta da Imperia a Diano bloccato dal commissario dell'Ato idrico

Diano Marina. Da qualche giorno gli abitanti di Diano Marina, San Bartolomeo e Cervo lamentano un calo di pressione dai rubinetti dell’acqua, soprattutto in alcune zone e ai piani più alti. Le cause vanno ricercate nell’aumento dei consumi ma anche nella situazione in cui versano le condotte che riforniscono la Riviera, già oggetto di una allarmante relazione dell’Unità di crisi nelle scorse settimane.

«Ho il progetto finanziato per la costruzione della nuova condotta da Imperia a Diano ma la Checcucci dice che non lo posso fare e che lo farà Rivieracqua chissà quando… », commenta allargando le braccia il presidente di Amat Maurizio Temesio. Il riferimento è alla stop da parte del commissario del’Ato idrico provinciale Gaia Checcucci al progetto del nuovo tubo di collegamento tra il capoluogo e il Golfo dianese che Amat vorrebbe realizzare in concomitanza coi lavori di realizzazione della Pista ciclabile.

Ma perché l’acqua arriva a Diano Marina e dintorni col contagocce? «Il Roia 1, la condotta a terra che serve i comuni da Ventimiglia a Sanremo è interrotta all’altezza dello Zampillo a Sanremo, quindi tutta la zona Est della città dei fiori rimarrebbe senz’acqua se l’acquedotto sanremese non attingesse al Roia 2, come, del resto, previsto in caso di necessità. E’ la stessa condotta posizionata in mare e che serve, appunto, Imperia e Diano Marina. Ciò comporta, giocoforza, un minore afflusso verso Levante. Per migliorare la situazione potremmo aumentare la pressione all’altezza della Spianata col rischio, però, essendo, i tubi vecchi, di far saltare tutto», precisa Temesio.

La situazione  non è certo destinata a migliorare in vista di un agosto che si preannuncia caldo anche per l’arrivo di un maggiore afflusso di turisti in particolare nel Golfo dianese. Come espresso dal Comitato di crisi urgono interventi urgenti a partire dal mese di settembre, per evitare di trovarsi nell’estate 2021 in una situazione sempre più precaria.