Vallecrosia, il consigliere Emidio Paolino dà le dimissioni: «Lascio spazio ai più giovani»

Dopo 35 anni in amministrazione: «Rivendico con passione e orgoglio tutti gli interventi ed i successi che i questi anni, a costo di enormi sforzi, siamo riusciti a donare alla città»

Vallecrosia. «Sono passati 35 anni dall’inizio del mio impegno nell’ amministrazione della mia città, tanto lavoro
e molte soddisfazioni che mi hanno reso orgoglioso degli anni che ho dedicato alla mia comunità e grato alle persone che hanno condiviso con me questo percorso. Ora, forte dell’esperienza accumulata negli anni ho deciso che é il momento che altri prendano in carico questo onere/onore e ho deciso quindi di presentare le mie dimissioni da consigliere comunale».

A scriverlo, annunciando così le proprie dimissioni, è il consigliere di opposizione Emidio Paolino.

«Il mio obbiettivo, quando sono succeduto all’ingegner Ferdinando Giordano, era quello di assicurarmi che il grande lavoro condiviso con lui in 5 anni di amministrazione non andasse perduto, questo era l’impegno che avrei assunto anche in caso avessimo vinto le elezioni del 2018, lascando spazio, nella mia lista, a persone più giovani e “connesse” con questo mondo che molto é cambiato negli anni – spiega Paolino – Purtroppo non é andata così, mi rammarica che molti cittadini non abbiano capito il valore della visione e dell’impegno che hanno permesso alla città di vedere, finalmente dopo tanti anni, iniziare progetti che ne cambieranno il volto».

E ancora: «Rivendico con passione e orgoglio tutti gli interventi ed i successi che i questi anni, a costo di enormi sforzi, siamo riusciti a donare alla città ed ai suoi abitanti. Il primo parcheggio a servizio e della passeggiata e delle spiagge a fianco alla farmacia Goso, il giardino “Falcone e Borsellino” in quello che prima era un area di degrado e che purtroppo lo sta ritornando, nella speranza che il nostro progetto per la Videosorveglianza, già finanziato, veda le sue fasi finali, le basi per i futuri parcheggi in via Don Bosco, la pista ciclabile su lungomare, i progetti Tonet e Fassi che daranno alla città nuove aree per le manifestazioni, parcheggi, verde pubblico, una nuova viabilità, posti di lavoro e nuovi edifici per le scuole. Questi sono solo alcuni dei successi che per anni sono stati promessi da molti, ma realizzati da noi, progetti che l’attuale amministrazione ha contestato, durante la campagna elettorale, e che per tale motivo pensavo corressero il pericolo di non vedere la luce. Ma in questi anni, e durante la mia esperienza da consigliere dell’opposizione, ho constatato che, nonostante ciò, i nostri lavori stanno andando avanti e di questo ne voglio dare atto al sindaco Biasi con il quale, a fronte di divergenze di opinioni, abbiamo sempre condiviso la volontà di agire per il bene della città. E’ motivo di orgoglio personale che, se Vallecrosia in questi anni cambierà, é anche frutto di una visione che affonda le sue radici nel silenzioso lavoro di un’ amministrazione che ha sacrificato le luci della ribalta per un futuro concreto e realizzabile».

«Concludo ringraziando in particolare il personale degli uffici comunali consapevole che senza il loro impegno nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile e non ultimo vorrei dedicare un ringraziamento personale al supporto amministrativo che ho ricevuto dall’onorevole Edoardo Rixi, l’onorevole Flavio Di Muro e l’attuale presidente del consiglio regionale Alessandro Piana, per essere stati sempre presenti e disponibili per la comunità di Vallecrosia. Un ultimo abbraccio ai amici e collaboratori del Progetto Vallecrosia che mi hanno sostenuto ed accompagnato durante l’ultimo mandato e l’ultima campagna elettorale. Molto é cambiato da quando ho iniziato la mia avventura in politica, ma forse, in fondo, anche se il contesto é per certi versi irriconoscibile, camminando per la mia città riconosco i panorami che vedevo con i miei occhi di bambino ed é per questo che rimarrò sempre legato a questo luogo, al suo mare e alla sua gente, che così tanto mi ha dato e così tanto merita. Per questo che chiedo, a chi ha l’onore di sedere sui banchi che per tanto tempo ho frequentato, di impegnarsi per garantire un futuro, non per noi, ma per chi verrà dopo di noi».