Serie di rapine con la siringa puntata alla gola, condannato bordigotto

La pena è di 3 anni e 2 mesi di reclusione

Imperia. E’ stato condannato, in primo grado di giudizio, a 3 anni e 2 mesi di reclusione il 34enne bordigotto Giuseppe Macrì. L’accusa era quella di rapina aggravata in continuazione.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, l’anno scorso a Sanremo, aveva sottratto ad una donna 50 euro dietro la minaccia di una siringa puntata alla gola. Dopo le indagini, Macrì era stato arrestato dai carabinieri.

I fatti risalgono alla notte del 4 marzo 2019, quando una 44enne mentre rincasava intorno a mezzanotte nell’imboccare una traversa del centralissimo corso Matteotti era stata aggredita dall’uomo che, puntandogli una siringa alla gola e minacciandola con un “ti taglio”, è stata costretta a consegnare il denaro contenuto all’interno del suo portafoglio, circa 50 euro. La donna in stato di shock, la mattina seguente si era rivolta ai carabinieri per denunciare l’accaduto. Erano scattate immediatamente le indagini della Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo che, dalla descrizione fornita dalla vittima avevano realizzato un identikit del rapinatore, riuscendo a riconoscerlo anche in assenza di immagini del sistema di videosorveglianza. L’uomo, nei giorni precedenti all’ultimo reato, aveva commesso altre rapine utilizzando lo stesso modus operandi motivo per il quale era e condotto in carcere.