Sanremo, per le famiglie in crisi la prima rata dell’Imu slitta al 30 settembre

La domanda deve essere presentata tassativamente entro il 31 ottobre

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Sanremo. Niente applicazione di sanzioni o di interessi a chi versi la prima rata dell’Imu entro il 30 settembre 2020 (e non nel termine ordinario del 16 giugno), qualora possa dimostrare al Comune di non essere nelle condizioni di adempiere per via dalla crisi economica dovuta all’emergenza coronavirus.

La proposta dell’amministrazione Biancheri in discussione in queste ore e che dovrebbe a breve trovare concreta applicazione con l’approvazione da parte del consiglio comunale, prevede, per i proprietari, l’obbligo di dimostrare, attraverso la compilazione di un modulo predisposto dal municipio, le situazioni di disagio economico che giustifichino il sostanziale slittamento del pagamento dell’acconto sull’imposta municipale sugli immobili. La domanda dovrà essere presentata tassativamente entro il 31 ottobre.

Il provvedimento è voluto con la finalità di salvaguardare il tessuto economico cittadino, stante il permanere dell’emergenza sanitaria almeno fino al 31 luglio (salvo diverse disposizioni del governo). Termine, quest’ultimo, che coincide con quello dato ai Comuni per l’approvazione delle aliquote Imu 2020 da applicare alla seconda rata.

Stando poi al decreto legge numero 34 del 2020, in vigore dal 19 maggio, il governo ha esentato dalla prima rata Imu i proprietari che siano anche gestori di stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonchè immobili degli stabilimenti termali e di alberghi, pensioni, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi.

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