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Sanremo, salta lo sfratto al tabaccaio. Si allontana la riqualificazione della vecchia stazione

Il titolare della licenza potrebbe rimanere fino al 2029. Sull'immobile pendono ipotesi di restyling

Sanremo. “Si perde per strada” lo sfratto al tabaccaio presente nella galleria della vecchia stazione ferroviaria di piazza Cesare Battisti e il titolare della licenza (concessa dalle Ferrovie e poi passata in capo al municipio) coglie la palla al balzo per stracciare ogni forma di accordo ipotizzata per lasciare l’attività anticipatamente, chiedendo contestualmente al Comune di poter rimanere in attività fino al 2029.

Un imprevisto che potrebbe complicare non poco i piani dell’amministrazione comunale: liberare l’immobile di proprietà del municipio per permettere a privati di portare avanti progetti di riqualificazione. In passato si era parlato di spazi commerciali e, addirittura, di un centro benessere.

Era l’aprile dell’anno scorso quando la giunta Biancheri aveva predisposto una bozza di transazione che sarebbe dovuta essere siglata tra la parte pubblica e quella privata per evitare inutili contenziosi giudiziari. Adesso questa “svista” burocratica rischia di minare ogni ipotesi di restyling. Attraverso il proprio legale, il titolare del contratto di affitto del tabacchino-ricevitoria ha inoltrato a Palazzo Bellevue formare lettera di rinuncia a qualsiasi ipotesi di soluzione bonaria, rivendicando il diritto a poter rimanere nella struttura per altri 9 anni, in forza del perfezionamento di un tacito rinnovo del contratto in vigore. Rinnovo che per l’interessato non sarebbe stato bloccato in tempo dagli uffici comunali.

La questione rischia adesso di finire in tribunale. A questo proposito la giunta comunale ha deciso di demandare al Settore Legale e a quello Servizi alle Imprese ogni atto idoneo a difendere la posizione dell’ente locale. Ovvero, portare a termine lo sfratto, nel più breve tempo possibile, dell’ultima attività commerciale rimasta all’interno dell’ex stazione dei treni dopo che di recente, sempre il Comune, era riuscito a ritornare in possesso del bar situato nella parte ovest dell’edificio.