«Riaprire il tribunale di Sanremo per l’emergenza Covid-19»: l’ordine del giorno del consigliere Daniele Ventimiglia

«Per rendere quanto più operativo possibile il distanziamento sociale e lo snellimento degli accessi degli utenti e degli operatori di giustizia nelle strutture giudiziarie»

Sanremo. Il consigliere Daniele Ventimiglia di Lega Liguria Salvini propone un ordine del giorno incentrato sulla riapertura del tribunale a Sanremo data l’emergenza epidemiologica.

Ecco l’ordine del giorno:

«Alla C.A.
Preg. mo Presidente del Consiglio Comunale
Ill.mo. Sig. Sindaco
LORO SEDI

Ordine del giorno

(Ai sensi dell’articolo 23 del Regolamento Interno del Consiglio Comunale di Sanremo).

Oggetto: Riapertura Tribunale di Sanremo. Emergenza Covid-19

Premesso che:
1) Il Comitato Nazionale per la riapertura delle sedi di Tribunale soppressi è stato ricevuto dal Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede in data 19 marzo 2019, in un lungo incontro presso il Ministero, nel corso del quale si è avuta l’opportunità di sottoporre a congrua disamina le tematiche attinenti all’utilità del ripristino degli Uffici Giudiziari soppressi a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 155/2012 sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, segnatamente della riapertura dei trenta Tribunali Circondariali, le cui rappresentanze amministrative, forensi ed associative sono tutte presenti nel Comitato.
2) Il Ministro, in detta occasione affermava la volontà di dare corso all’impegno di Governo in precedenza assunto, ha convenuto sul fatto che gli ipotizzati “Sportelli di Prossimità” non potessero costituire una alternativa ai Tribunali soppressi ed ha esposto l’intento di promuovere un lavoro di valutazione delle varie realtà territoriali affinché, mediante opportuna pianificazione, si addivenisse al ripristino di uffici giudiziari, Tribunali e Procure della Repubblica, e quindi al recupero della presenza dello Stato in quelle zone ove i Presidi di Giustizia erano venuti a mancare.
3) Il ministro proponeva pertanto la costituzione di un gruppo di lavoro, partecipato da parlamentari componenti delle Commissioni Giustizia presso le Camere, tra cui l’On. Flavio Di Muro della Lega, con impegno di successiva riconvocazione del Comitato Nazionale per il prosieguo del lavoro.
4) Sempre nella richiamata circostanza, il Ministro ha altresì rappresentato la disponibilità del proprio Dicastero, nelle more dell’evolversi del lavoro avente ad oggetto la valutazione del ripristino di uffici giudiziari, a portare avanti le istruttorie attinenti alla applicazione dell’art. 8 comma 4 bis del decreto legislativo n. 155/2012, in virtù del quale sono possibili convenzioni che consentano l’utilizzo di strutture giudiziarie già sedi di giustizia dei Tribunali accorpati, affinché vi si svolgano attività giudiziarie ivi delegate dalle dirigenze dei Tribunali accorpanti, in forza di apposita convenzione tra il Ministero della Giustizia e le Regioni (chiamate a sostenerne gli oneri non rientranti specificamente tra quelli istituzionali del Ministero) che il Ministero stesso avrebbe autorizzato. Il detto percorso, successivamente all’incontro del 19 marzo 2019 in Ministero, ha segnato alcuni passaggi significativi, in particolare l’audizione di questo Comitato Nazionale dinanzi all’Intergruppo Parlamentare, lo scorso 21 ottobre 2019, presso la Camera dei Deputati.
5) A tale audizione avrebbero dovuto fare seguito sopralluoghi presso le realtà territoriali interessate al ripristino degli Uffici Giudiziari soppressi, incombenti ai quali comunque, come risultato dai contatti nel frattempo avuti con i componenti dell’Intergruppo parlamentare. Il lavoro suddetto ha subìto un rallentamento, dovuto evidentemente dapprima agli impegni sul versante della manovra finanziaria e, successivamente, alla emergenza epidemiologica del Covid-19. Ma ora, proprio in virtù ed a motivo della emergenza da contagio, le ragioni quindi addotte dal Comitato a sostegno della riapertura dei tribunali soppressi, appaiono oggi ancor più giustificate e, soprattutto, legittime, perché infatti si viene ad avvertire l’esigenza, che diverrà di certo stabile anche nel lungo periodo, di maggiori spazi ove far esplicare l’amministrazione della Giustizia, e quindi le funzioni giurisdizionali, se solo si guarda all’esigenza della eliminazione di assembramenti, e dell’obbligo di osservanza del distanziamento sociale.
6) Per la città di Sanremo la soppressione del Tribunale, a seguito dello scellerato sopra richiamato decreto legislativo, ha comportato notevolissimi e accrescenti disagi per tutti gli utenti, tra cui avvocati, forze dell’ordine e comunque per tutta la cittadinanza matuziana. Tale chiusura ha quindi comportato un’oggettiva e significativa contrazione di tutto l’indotto economico collegato a tutti i servizi cui il
Tribunale asserviva.
7) Siffatta disposizione, data l’emergenza epidemiologica ha la necessità di rendere quanto più operativo possibile il distanziamento sociale e lo snellimento degli accessi degli utenti e degli operatori di giustizia nelle strutture giudiziarie, potrebbe essere di immediata emanazione sulla scorta dell’art. 8 comma 4 bis del Decreto Legislativo n. 155/2012 e quindi, per il tramite di agile percorso normativo dovuto all’urgenza, statuire il ripristino dei richiamati Tribunali. Quanto sopra premesso il sottoscritto consigliere chiede ed impegna

Il Sindaco e la Giunta

Affinché l’amministrazione comunale voglia dare corso all’adozione di tutte quei provvedimenti attraverso i quali favorire e rendere possibile in tempi quanto possibilmente brevi, la riapertura del Tribunale di Sanremo, individuando le aree e gli immobili da adibire a tale uso e prevedendo intanto,motivo della preventivabile differenziazione delle tempistiche, l’utilizzo dei locali già resi disponibili per gli uffici di prossimità dalla nostra amministrazione di Villa Zirio.

Il consigliere
Avv. Daniele Ventimiglia».