Ospedaletti, il sindaco Cimiotti scrive a Conte e a Toti: «Sospendere il prelievo da parte dello Stato dell’Imu»

«Chiedo di predisporre una riforma del Catasto e degli estimi catastali perché non crei disparità di trattamento tra comuni diversi e preveda idonei strumenti di verifica puntuali del corretto accatastamento degli immobili»

Ospedaletti. Lunedì 15 giugno il sindaco Daniele Cimiotti ha inviato una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, all’Anci e a tutti i sindaci della Liguria, riguardo la quota Imu destinata al Governo centrale.

Dall’Imposta Municipale sui fabbricati il Comune di Ospedaletti incassa una cifra di 4.078.000euro, dei quali ben 1.900.000 euro sono destinati allo Stato. Il Comune di Ospedaletti ha 3.274 abitanti residenti ma arriva ad ospitarne circa 15mila con i possessori di seconde case, passando così da urbanistica di ‘paese’ a quella di ‘cittadina’. I costi diventano così importanti per mantenere in ordine strade, fognature, illuminazione, marciapiedi e soprattutto verde pubblico che risulta essere tra i più abbondanti in assoluto nel rapporto virtuoso di metri quadri di verde per cittadino.

Per affrontare tutte queste spese serve una manutenzione adeguata anche alle richieste dei turisti proprietari di seconde case che pagano l’Imu, spese che il Comune non è più in grado di sostenere ancor più in un momento così difficile e particolare come quello attuale che è costato tanto alle finanze comunali per aiutare i suoi cittadini in grosse difficoltà con l’epidemia da Covid-19.

Il sindaco Cimiotti chiede di sospendere sia il prelievo da parte dello Stato del gettito Imu atto a finanziare il Fondo di Solidarietà Comunale, sia il prelievo dell’Imu sugli immobili di categoria D al fine di consentire agli enti locali di aver maggior capacità finanziaria di spesa. Chiede inoltre di predisporre una riforma del Catasto e degli estimi catastali perché non crei disparità di trattamento tra comuni diversi, e che preveda idonei strumenti di verifica puntuali del corretto accatastamento degli immobili presenti su tutto il territorio nazionale.

Questa manovra per Ospedaletti consentirebbe di aumentare di oltre cinque volte la possibilità di spesa e rendere la cittadina moderna, pulita e ordinata. Si rivolge così alle autorità competenti affinché possano accogliere la sua richiesta per poter uscire dalla crisi di liquidità causata dall’emergenza sanitaria.

«Invece di chiedere sostegno economico all’Unione Europea – dice Daniele Cimiotti – lasciateci i nostri soldi. Città a noi confinanti inviano a Roma milioni e milioni di euro, noi a Ospedaletti in percentuale siamo ancora più castigati. Sappiamo che ci sono milioni di vani in tutta Italia che non sono neppure messi a catasto, noi che siamo bravi e virtuosi vediamo le nostre risorse finire a città che il loro catasto non lo hanno aggiornato da anni e con estimi troppo bassi. La nostra richiesta dovrebbe interessare in particolare tutti i comuni della provincia di Imperia: con quei soldi potrebbe cambiare decisamente in meglio il volto di tutta la nostra Riviera dei Fiori».