Imperia, i ragazzi del “Ruffini” partecipano al progetto e-twinning “Die Speisekarte, bitte!”

Ha visto coinvolte quattro scuole, due italiane e due austriache

Imperia.  Ancora una volta il Ruffini dimostra la sua dimensione internazionale. Si è appena concluso, infatti, il progetto e-twinning “Die Speisekarte, bitte!”, il menù per favore, che ha visto coinvolte quattro scuole, due italiane e due austriache. I partecipanti erano l’Istituto “G. Ruffini” Imperia con studenti delle classi quinte dei due indirizzi linguistici Turistico e relazioni internazionali, l’Istituto Professionale Alberghiero Levico Terme (Trentino), per la parte italiana, mentre l’Austria era rappresentata dalle SBBS Wirschaft/Verwaltung Dr. Gerard Amthor-Gera (Turingia) , Eduard Stieler Schule Fulda (Assia).

Gli alunni dell’I.I.S. “G. Ruffini” Imperia, le classi quinte dei due indirizzi linguistici, hanno preso parte ad un gemellaggio elettronico e-twinning, un progetto didattico a distanza, pianificato, attivato e realizzato mediante la collaborazione e lo scambio di insegnanti e alunni di due o più scuole, di due paesi stranieri ma anche dello stesso paese (gemellaggi nazionali), all’interno di una comunità online dove è possibile conoscersi e collaborare, pianificando e realizzando mediante la collaborazione e lo scambio di insegnanti e alunni un confronto sulle ricette gastronomiche appartenenti alle quattro regioni coinvolte (due tedesche e due italiane).

15 gruppi misti hanno lavorato alla stesura di menù da 4 portate che rappresentassero le loro
regioni di appartenenza, il tutto utilizzando il tedesco quale lingua veicolare. L’interazione tra le classi è stata gestita all’interno di un’area virtuale (detta “twinspace”), uno spazio di lavoro online pensato per incentivare la partecipazione diretta degli studenti e consentire la personalizzazione del progetto didattico, fornendo strumenti e tecnologie ottimizzati per la condivisione di materiale multimediale in modo semplice e sicuro.

Die Speisekarte, bitte! è un progetto che è stato depositato il 15 maggio 2019 a Milano in occasione del seminario: Project/TwinSpace for the eTwinning Bilateral Seminar “The unexplored potentialities of eTwinning in Vocational Education and Training” for Italian and German VET schools held in Milano on May 13-15, 2019. Finalità e obiettivi, competenze chiave di cittadinanza-22 maggio 2018, del progetto: sviluppare la competenza multilinguistica, alfabetico-funzionale, digitale e di cittadinanza.

Nello specifico:
● Utilizzare la lingua in un contesto più specifico ed in chiave interculturale
● Favorire l’uso della lingua straniera per raggiungere uno scopo pragmatico
● Incentivare la metodologia learning by doing
● Attivare tutte le strategie di problem solving
● Potenziare le competenze sociali favorendo la responsabilità individuale e l’interdipendenza positiva.
● Approfondire un alcuni aspetti della civiltà (Landeskunde)

Il progetto ha proposto un’interazione tra gli allievi al fine di creare un confronto sulle ricette gastronomiche appartenenti alle quattro regioni coinvolte (due tedesche e due italiane).

Fasi di lavoro
Fase 1: Presentazione (fine ottobre)
Gli studenti si sono presentati descrivendo la propria ricetta preferita

Fase 2: Formazione gruppi (dicembre)
Ogni gruppo era composto da quattro studenti.

Fase 3: Realizzazione menu (febbraio)
I singoli gruppi hanno lavorato alla stesura di un menu con 4 portate, ognuna dedicata alla regione d’appartenenza dei quattro componenti.

Fase 4: Realizzazione menu (aprile)
I menu realizzati sono stati pubblicati all’interno del Twinspace.

Al di là della realizzazione dei menu regionali si riconosce un valore imprescindibile al processo che sta alla base del raggiungimento del prodotto finale. I ragazzi hanno interagito utilizzando una lingua straniera affrontata da relativamente poco tempo. Le fasi di lavoro hanno presentato dei momenti nei quali i ragazzi hanno dovuto, per favorire la conoscenza e l’interdipendenza reciproche, produrre e postare del materiale dedicato ai compagni delle altre tre scuole. Solo in questo modo è stato possibile dare un valore interculturale al lavoro svolto.