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Dibattito sul tema delle infrastrutture e nuove opere con Margiotta: interviene anche la sanremese Assotrasporti

Sul tema delle infrastrutture e delle procedure di appalto, il sottosegretario ha sottolineato i problemi maggiori che penalizzano lo sviluppo del nostro Paese

Sanremo. Questa mattina, alle 11, si è tenuto il Digital Debate organizzato da Consenso, business unit del Gruppo Hdrà, intitolato “Infrastrutture strategiche e nuove opere. Semplificare le procedure per rilanciare l’economia”. Tra i relatori dell’evento anche il senatore Salvatore Margiotta, sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’onorevole Diego De Lorenzis, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e l’onorevole Raffaella Paita, deputata di Italia Viva della Commissione Trasporti. Relatore dell’evento il giornalista di LA7 e conduttore di Coffee Break, Andrea Pancani.

Il confronto, aperto dagli interventi istituzionali, si è concentrato sull’importanza degli investimenti nelle infrastrutture seguendo il “modello Genova” e sull’opportunità di apportare modifiche al codice degli appalti per rispondere all’emergenza e favorire il rilancio economico. Nel suo intervento, il sottosegretario Margiotta ha ricordato i 130 miliardi di euro già finanziati, e da investire in 10 anni, per i lavori di strade, autostrade, aeroporti, ferrovie e metropolitane. A questa cifra, si sommano gli stanziamenti per gli interventi volti a sanare il dissesto idrogeologico, l’edilizia scolastica, la sanità, la digitalizzazione del Paese, le energie, etc. Il Senatore, infatti, ha sottolineato che il rilancio non deve portare l’Italia al periodo pre-Covid «ma dobbiamo avere l’ambizione di utilizzare la crisi come opportunità per crescere».

Sul tema delle infrastrutture e delle procedure di appalto, il sottosegretario ha sottolineato i problemi maggiori che penalizzano lo sviluppo del nostro Paese: la lentezza dell’iter procedurale e autorizzativo, il contenzioso che porta a tenere in “ostaggio” l’opera in costruzione e la questione del fallimento dell’impresa che può bloccare una moltitudine di cantieri.

In attesa, quindi, del cosiddetto decreto Semplificazioni, il quale dovrebbe portare alla sburocratizzazione del Paese e all’alleggerimento dei processi attutativi dei provvedimenti che, in caso contrario, rischiano di creare false aspettative senza incidere veramente sul sistema produttivo italiano, l’onorevole Raffaella Paita concorda sulla necessità di partire dai casi italiani che hanno funzionato, Genova ed Expo in primis, rilanciando il “piano shock” proposto da Italia Viva prima dello scoppio della pandemia di coronavirus, che prevede sei articoli di intervento dedicati alle infrastrutture e allo sblocco delle opere, perché «la crisi non si può superare con i sussidi, ma si supera con la creazione di opportunità di lavoro e fiducia nelle imprese».

Successivamente, il relatore Andrea Pancani, ha condotto la sessione di interventi da parte dei numerosi partecipanti, tra i quali hanno preso la parola anche Secondo Sandiano, presidente di Assotrasporti e vicepresidente vicario di Eumove ed Elio Bellino Panza, vicepresidente nazionale di Sistema Impresa. Concordando con Angelo Artale, direttore generale di Finco, il quale ha sottolineato come tutti i governi sono soliti a incolpare la burocrazia per i problemi del nostro Paese, senza mai riuscire a fare qualcosa di concreto, Sandiano ha messo in evidenza che «nonostante le semplificazioni auspicate, le tempistiche saranno sempre troppo lunghe. Noi chiediamo una semplificazione con pensiero positivo, perché l’Italia ne ha bisogno! Però, siccome a pensare male non si sbaglia, deve essere bilanciata da norme chiare e adeguati controlli in parallelo. Il modello Genova ed Expo devono essere di esempio. È necessario diventare operativi al più presto. In assenza di piogge e traffico il ponte di Albiano ad Aulla è crollato, mentre l’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali istituita con il Decreto Genova nel 2018, sta ancora cercando un immobile dove ubicare gli uffici, deve ancora assumere il personale e non risulta ancora operativa».

Ricordando le lettere inviate al Governo il 17 gennaio, l’11 e il 12 marzo 2020 e, al presidente Mattarella il 27 marzo 2020 e, per conoscenza, a tutti i deputati e senatori della Repubblica, Sandiano ha ribadito la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per il monitoraggio in tempi rapidi delle infrastrutture, da effettuarsi a costo zero precettando/distaccando il personale pubblico degli uffici tecnici presente su tutto il territorio nazionale. Ogni volta che ci si sposta in macchina o con un mezzo di trasporto pubblico o privato «si sta come d’autunno sugli alberi le foglie».

Nel suo intervento, Elio Bellino Panza ha sottolineato l’importanza dello sviluppo delle infrastrutture nel sud Italia: «grazie alle risorse stanziate si può finalmente risolvere il problema del mezzogiorno». Inoltre, ha evidenziato come l’investimento nelle infrastrutture di digitalizzazione del Paese non debba solo essere un intervento per portare la banda larga in zone remote della Penisola, ma debba prendere in considerazione anche e soprattutto l’incentivazione alle imprese dello sviluppo dei sistemi di industria 4.0.

Ancora in tema di burocrazia connessa ai trasporti e alla logistica, nel suo intervento Ivan Russo, direttore generale di Confetra, ha diffuso i dati di una recente inchiesta che ha individuato l’esistenza di ben 133 procedimenti amministrativi da effettuare per i controlli delle merci nei porti italiani, suddivisi su 17 amministrazioni pubbliche.

Infine, il senatore Salvatore Margiotta ha ripreso la parola per rispondere brevemente a ciascun intervento, rendendosi disponibile alla partecipazione ad un nuovo incontro. Con riguardo alle richieste e osservazioni avanzate da Sandiano, il Sottosegretario si è limitato a ricordare le linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti approvate lo scorso mese dal Mit, che saranno oggetto di un’applicazione sperimentale per la quale le tempistiche non sono note.

Pertanto, visto che ancora troppo poco è stato fatto per garantire la sicurezza di chi viaggia quotidianamente su strade e ferrovie, le associazioni sostenitrici della proposta “Salva Vite” ribadiscono l’invito rivolto a tutti i cittadini, politici, associazioni, enti e imprese a partecipare attivamente alla campagna e dare il proprio contributo per trovare una soluzione efficace a questa grave emergenza: «iscrivetevi al nuovo gruppo Facebook “Stato emergenza strade e ferrovie per prevenire crolli e morti” per dare i vostri suggerimenti e inviare segnalazioni. Non dimenticate di seguire Assotrasporti sul sito web dell’associazione assotrasporti.org, sui social, Facebook e Twitter, e sulle riviste TN TrasportoNotizie e GM GenteinMovimento».