Coronavirus, Volpi (M5s): «Sul Sars-CoV-2 la scienza si sta ancora interrogando e circolano molte ipotesi»

«Nell'attesa noi comportiamoci responsabilmente»

Genova. «Tengono certamente banco le diverse posizioni di questi giorni sulla cosiddetta “forza” del virus: al manifesto dello scorso 20 giugno di dieci medici secondo cui il virus oggi sarebbe meno aggressivo, si è contrapposta la tesi di sei tra infettivologi e microbiologi secondo cui il pericolo da Sars-CoV-2 non è affatto tramontato. Non entro nel merito della “disputa” tra scienziati, benché io sia un medico.

Mi limito però a far notare che potrebbe essere pericoloso far credere agli italiani che il virus sia un ex nemico: gli assembramenti di questo fine settimana dove si nota la progressiva dismissione delle mascherine è la prova che una parte degli italiani sta pericolosamente abbassando la guardia. Tornare a vivere le proprie città e le spiagge dopo mesi di sacrifici è sacrosanto, ma va fatto comportandosi responsabilmente.

Il nostro pensiero deve andare oltre lo steccato dei mesi estivi: investiamo nel futuro immediato, adottando le precauzioni e il mantenimento delle misure raccomandate da 4 mesi a questa parte. Sono ancora valide: indossare la mascherina nei luoghi chiusi, igiene delle mani, no assembramenti e un metro di distanza dal prossimo. Ha poco senso polemizzare per le scuole chiuse e le incertezze di settembre, se non ci si comporta responsabilmente per prevenire il pericolo di ulteriori contagi. A settembre, tutti noi vogliamo mandare i nostri bambini e ragazzi a scuola in sicurezza: se ci comportiamo responsabilmente ora, il traguardo potrebbe essere raggiunto. Poi ben venga la scienza e il dibattito tra esperti, dai quali attendiamo risposte e che ci aiutano a capire. Ma teniamo alta la guardia: il virus purtroppo circola ancora e se sapremo agire come raccomanda il Ministero della Salute e il Comitato scientifico, saremo noi a rendere la vita difficile al Covid e non viceversa», dichiara la deputata M5S Leda Volpi.