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Coronavirus, Toti: «Ringrazio Mattarella per parole su autonomia, le Regioni devono avere voce in capitolo»

«Bisogna riaprire al più presto con il ministro Boccia un percorso sull’autonomia»

Genova. «Ringrazio il presidente Mattarella perché il messaggio pronunciato per i 50 anni delle Regioni sulla loro autonomia e sul ruolo fondamentale avuto dalle stesse in questa lunga emergenza sanitaria è un bel riconoscimento per le tante persone che hanno lavorato in questo periodo ed è una spinta per tornare a parlare di quella autonomia che abbiamo un po’ abbandonato, ma che ha dimostrato tutta la sua validità nel momento in cui regioni hanno affrontato la pandemia». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, ringraziando con una diretta social il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per le sue parole, in occasione dei 50 anni del regionalismo.

«Quello che hanno affrontato le Regioni in questo periodo, tutte insieme sia quelle con governo di centrodestra sia quelle di centrosinistra – ha ribadito Toti – è servito a far ripartire il paese. Tutte le Regioni hanno lavorato di concerto alle linee guida, per dare regole chiare e applicabili a favore di tutti quegli imprenditori che dovevano far ripartire nuovamente le loro attività».

«Oggi pertanto parlare di Regioni e di autonomia è quanto mai opportuno e attuale – ha aggiunto Toti – Per questo il mio grazie va al presidente Mattarella che, per la seconda volta, dopo il 2 giugno, si sofferma su questo argomento. Sono convito che le Regioni debbano avere voce in capitolo, perché l’autonomia di un territorio è fondamentale per fare le scelte giuste e maggiormente connesse con i propri cittadini».

«In Liguria gli esempi sono sotto gli occhi di tutti – ha continuato Toti – da noi praticamente tutti i partiti, i sindacati, le organizzazioni datoriali vogliono la Gronda, ma purtroppo questa importante infrastruttura è bloccata a Roma perché, da Roma, ritengono di avere soluzioni diverse. Come presidente di questa regione io vorrei si uscisse da situazioni dalle infinite situazioni di stallo e ritengo che sulle infrastrutture e sui porti ci sia la necessità di sbloccare tanti lavori come, per esempio, quelli sulle varianti dell’Aurelia che però, come molti altri progetti, non sono purtroppo di nostra competenza. Se li potessimo sbloccare faremo prima e faremo scelte che i nostri cittadini vogliono da tempo. Credo che questo sia lo spirito e il senso del messaggio pronunciato oggi dal presidente Mattarella».

«Per questo – ha concluso Toti – bisogna riaprire al più presto con il ministro Boccia un percorso sull’autonomia, come è già stato chiesto dalle regioni di colori politici differenti: perché questo è un tema che riguarda i territori e non i partiti e va affrontato a partire dalla prossima legislatura. Abbiamo infatti visto che quando le cose sono state decise a Roma non sono andate nel migliore dei modi e anche le linee guida con cui dovevamo riaprire erano scritte da persone che, evidentemente, poco sapevano di commercio, imprese, ristorazione mentre quelle invece adottate dalle Regioni hanno permesso a tutte le categorie di ritornare al lavoro in sicurezza ma con regole fattibili».