Coronavirus e pugilato, Lai: «Richiedo ripresa totale di attività agonistiche»

«A tal fine, la FPI ha predisposto e sta per trasmettere un apposito Protocollo operativo contenente tutte le prescrizioni e le misure a carattere sanitario ed organizzativo da osservare nelle palestre»

Genova. La Federazione Pugilistica Italiana richiede la ripresa totale dell’attività agonistica.

«Carissimi, preso atto delle ultime notizie in cui si apprende dal Comitato Tecnico Scientifico (Cts) della Protezione Civile che, relativamente alla possibile ripresa degli sport di contatto, debbano essere rispettate ancora le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale, nonostante il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora abbia espresso parere favorevole alla loro ripresa, lo scrivente, in rappresentanza della FPI, si è subito attivato avviando i dovuti contatti istituzionali con le autorità governative competenti per richiedere che il Pugilato Italiano possa finalmente ripartire nella sua totalità sia nelle attività agonistiche di allenamento di contatto che per l’organizzazione di riunioni pugilistiche PRO e AOB.

A tal fine, la FPI ha predisposto e sta per trasmettere un apposito Protocollo operativo all’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicato alla ripresa delle attività pugilistiche e contenente tutte le prescrizioni e le misure a carattere sanitario ed organizzativo da osservare nelle palestre, a garanzia della massima tutela degli atleti, dei tecnici e di tutti gli addetti ai lavori.

Inoltre il 2 luglio, in occasione del Consiglio Nazionale del CONI, tale esigenza sarà da me rappresentata affinché ci possa essere una piena convergenza a garanzia della piena ripresa delle attività degli atleti agonisti e di alto livello.

La FPI si sta impegnando a fondo, in modo concreto e funzionale all’obiettivo, per contribuire alla ripresa piena e totale dell’attività, facendosi portavoce dell’intero movimento pugilistico nazionale, a garanzia e tutela di ogni singola realtà territoriale» – scrive il presidente Fpi, Vittorio Lai.