Coronavirus, Costa (Liguria Popolare): «E’ emergenza economica e occupazionale, occorre tutelare settori vitali»

I lavori della seduta di oggi: ascoltati i gestori di sale da ballo, organizzatori di eventi, cuochi e fotografi. Illustrati due disegni di legge a sostegno del piccolo commercio e per regolamentare ristorazione a domicilio

Genova. Questa mattina si è svolta, in videoconferenza, la seduta della III Commissione-Attività Produttive, Cultura, Formazione e Lavoro, presieduta da Andrea Costa (Liguria Popolare) nel corso della quale sono stati ascoltati i rappresentanti di diversi settori economici gravemente colpiti dall’emergenza sanitaria fra i quali i gestori di discoteche e sale da ballo, gli organizzatori di eventi e matrimoni.

Nella seconda parte della seduta sono stati illustrati dall’assessore al commercio e sviluppo economico Andrea Benveduti due disegni di legge che passeranno a fine giugno all’esame del Consiglio regionale: il primo prevede la regolamentazione dei pranzi organizzati a domicilio e il secondo il congelamento fino a fine anno della presentazione
di nuove domande per l’apertura di centri commerciali e della grande distribuzione.

«Continua il percorso della III Commissione per conoscere e dare voce al grido di allarme che si solleva da ogni angolo della nostra regione e da tutte le categorie economiche. Oggi – dichiara il presidente Costa – abbiamo avuto un’importante occasione per comprendere le drammatiche dimensioni, anche da un punto di vista occupazionale, della crisi che ha colpito la Liguria anche nel settore delle sale da ballo, che coinvolge oltre 5 mila addetti e rappresenta un importante punto di attrazione turistica».

«Le linee guida nazionali previste per la riapertura – aggiunge – presentano non poche difficoltà rispetto a quanto avviene, invece, in altri paesi europei come la Spagna dove sono adottate misure efficaci, ma più semplici da applicare per garantire la sicurezza degli avventori». «Abbiamo assunto l’impegno – spiega il presidente – di rappresentare le istanze della categoria al governo».

Costa sottolinea un altro drammatico problema emerso durante le audizioni di oggi: «Il rinvio al 2021 di circa l’80% dei matrimoni e grandi eventi, a causa dell’emergenza sanitaria, sta costituendo un grave problema per un settore che riguarda diverse categorie di professionisti come i gestori di locali, il catering, cuochi e fotografi. Si tratta di un settore che muove tante risorse e addetti e che rappresenta tradizionalmente un punto di attrazione per tantissimi stranieri che scelgono la Liguria proprio per organizzare questi eventi che, spesso, sono concentrati in un limitato periodo dell’anno».

Costa ha sottolineato l’intervento durante le audizioni dell’assessore al lavoro Gianni Berrino: «Abbiamo, quindi, compiuto un primo passo per approfondire il tema per cercare di individuare forme di sostegno specifico per l’anno in corso»

Secondo il presidente della III Commissione rivestono, infine, particolare importanza due iniziative legislative assunte dalla Giunta e illustrate questa mattina in Commissione: «La mancanza di regole nazionali sull’organizzazione di pranzi a domicilio ha creato una zona grigia sui cui la Regione è opportunamente intervenuta per dare regole chiare e certe stabilendo criteri, principi e i requisiti per l’esercizio di questa attività». «Altrettanto importante – aggiunge – è la moratoria fino al 31 dicembre 2020 relativamente alle domande di apertura di centri commerciali e di centri di grande distribuzione».

Costa puntualizza: «Il piccolo commercio da anni subisce una concorrenza che lo ha fortemente indebolito e in questa congiuntura negativa si è inserita anche l’emergenza sanitaria; la Regione, con questo disegno di legge, dà un segnale chiaro di attenzione e di sostegno al settore per aiutare anche un tessuto economico ancora vitale a superare questa difficoltà». Il presidente ha ringraziato l’assessore allo sviluppo economico e al commercio Benveduti e l’assessore al lavoro Gianni Berrino, per il contributo fornito questa mattina ai lavori della commissione.