Consiglio Comunale, “Uniti per Cervo”: «547mila euro di Imu e Tari mai riscosse tra 2007 e 2018»

«Nel 2019 si sono usate quote degli oneri di urbanizzazione per pagare partite che nulla hanno a che fare con la specifica voce»

Cervo. «Il 3 giugno si è tenuto il Consiglio comunale di Cervo e come gruppo in merito al rendiconto finanziario dell’esercizio 2019 abbiamo rilevato che lo stesso presentava nel prospetto dimostrativo del risultato di Amministrazione lo stralcio dai residui attivi di una quota pari a 547.000 euro relativa a proventi di Imu e Tari mai riscosse tra l’anno 2007 e l’anno 2018.

Crediamo che bene abbia fatto la nuova Amministrazione ad apporre detta quota nell’apposita voce dei “Crediti di dubbia esigibilità”, ma questo non svincola la passata Amministrazione dal dover dimostrare per quale motivo non ha dato corso negli anni al recupero di una così ingente somma. Sull’argomento abbiamo chiesto all’Assessore al Bilancio di accertare se negli ultimi dieci anni di amministrazione Giordano fossero state date all’ufficio competente le dovute direttive di indirizzo per il recupero di detta ingente somma» – fa sapere Giacomo Vernazza, capogruppo di “Uniti per Cervo”.

«Abbiamo altresì rilevato che dal rendiconto si evince che anche nell’anno 2019 si sono usate quote degli oneri di urbanizzazione per pagare partite che nulla hanno a che fare con la specifica voce. La nuova Amministrazione ci ha assicurato che con il prossimo bilancio sarà molto attenta all’utilizzo di tali somme.

Pur avendo avuto rassicurazioni sulla formulazione dei futuri bilanci, non abbiamo approvato il rendiconto dell’esercizio 2019 perché vogliamo meglio comprendere e chiarire quali sono state le cause che hanno determinato nell’Amministrazione Giordano la mancanza di recupero di un introito di cosi rilevante entità, che se non recuperato, si trasformerà in un carico economico per l’intera collettività.

Per quanto concerne invece le due pratiche relative all’adozione di disciplina urbanistica per il recupero dei sottotetti e alla limitazione al riutilizzo dei locali, abbiamo rilevato, per tutti e due i punti, che gli atti proposti non erano corrispondenti alle esigenze espresse nella relazione introduttiva e come gruppo abbiamo formulato nostre proposte che sono state entrambe accolte dall’Amministrazione. Conseguentemente di comune accordo le pratiche sono state ritirate e saranno ripresentate, in altro Consiglio comunale, riformulate secondo le nostre proposte.

Abbiamo invece espresso voto favorevole sul rinnovo della convenzione per la gestione in forma associata della commissione locale per il paesaggio e sull’adozione del nuovo regolamento comunale per la gestione del mercato settimanale.

In chiusura, per dare sostanziale efficacia alle nostre richieste del 17 marzo, 30 marzo e 5 aprile 2020 con cui chiedevamo all’Amministrazione di porre a bilancio opportune quote per fronteggiare economicamente la grave situazione di disagio finanziario collettivo venutasi a creare con l’epidemiologia Covid-19; sicuri che in questo momento è più che mai necessario che l’Ente Locale si attivi per il rilancio dell’economia cittadina, abbiamo presentato al Presidente dell’Assemblea la richiesta di convocazione di un apposito Consiglio comunale per poter con esattezza individuare nel bilancio di previsione le quote di aiuto a sostegno del reddito da mettere a disposizione dei cittadini, delle piccole imprese, dei commercianti e dei pubblici esercizi operanti sul territorio definendone, sempre in quella sede, anche le modalità di accesso ai contributi» – dicono i consiglieri comunali Alberto Alberti, Mino Vernazza e Mario Drappero.

La Convocazione Consiglio Comunale