Commissione d’inchiesta regionale sul Covid, Muzio (Fi): «La propaganda di opposizione va oltre la giusta verifica di gestione»

«Proprio oggi siamo transitati nella fase 3, assai delicata, nella quale vi è assoluta necessità di non sottrarre risorse, tempo ed energie ai bisogni del presente»

Genova. «Aver dato vita oggi ad una Commissione d’inchiesta regionale sulla gestione dell’emergenza Covid è stata a mio avviso una scelta confusa nei metodi e avventata nella tempistica». E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa della Liguria.

«Nei metodi – spiega Muzio – perché si è trattato di una richiesta unilaterale, pasticciata e formulata in modo inadeguato alle responsabilità che attengono ai componenti di un’assemblea legislativa qual è il Consiglio Regionale».

«Per non parlare poi dei dettagli procedurali che hanno portato nei giorni scorsi uno dei proponenti, tutti appartenenti all’opposizione, ad autoproclamarsi presidente ancor prima che la Commissione venisse istituita. Riguardo alla tempistica – prosegue il capogruppo di Forza Italia – ricordo che siamo ancora in piena vigenza del Decreto emergenziale emanato dal governo in data 31 gennaio 2020 e in scadenza il prossimo 31 luglio».

«La gestione dell’emergenza sanitaria passa attraverso varie fasi, e proprio oggi siamo transitati nella fase 3, assai delicata, nella quale vi è assoluta necessità di non sottrarre risorse, tempo ed energie ai bisogni del presente. Ritengo sempre doverosa la verifica puntuale della gestione, tanto più riguardo all’emergenza Covid, ma le modalità e la tempistica scelte dall’opposizione mi fanno pensare che si tratti principalmente di un’operazione propagandistica a fini elettorali, che fa venir meno le giuste finalità della Commissione» – conclude Muzio.