Capezzoli (Italia dei Valori): «La ‘Ndrangheta prosegue la sua attività illecita in Liguria»

«Siamo molto preoccupati per la situazione, per questo continueremo a denunciarla in tutti i modi possibili, se necessario anche con dei presidi nelle varie province»

Imperia. «La presenza della ‘Ndrangheta in Liguria – spiega il coordinatore regionale e membro esecutivo nazionale del Partito Italia dei Valori Domenico Capezzoli – comincia all’inizio degli anni cinquanta.

In questa regione è presente una struttura organizzativa detta camera di compensazione che mette in comunicazione i locali di ‘Ndrangheta della regione e della Costa Azzurra in Francia. La locale più importante è quella di Ventimiglia e nel 2016 la DIA conferma la presenza di ‘ndrina a Bordighera, Sanremo, Taggia e Diano Marina. Con la conclusione nel 2015 del processo La Svolta, scaturita dall’omonima operazione delle forze dell’ordine si riconoscere la presenza di un’associazione a delinquere di stampo mafioso a Ventimiglia.

In Liguria la ‘Ndrangheta, come nel resto d’Italia è suddivisa in locali, ogni locale fa riferimento al locale d’origine in Calabria. Gli appartenenti alla Camera riferiscono direttamente al Crimine di Polsi. Dalla Camera dipendono anche i locali del Basso Piemonte e della Francia meridionale. Il 2 giugno 2011 si conclude l’operazione Maglio 3 che fa anche luce sulle attività della camera.

Domenico Gangemi e Bruno Francesco Pronestì, fino al 2010, erano le persone con la più alte doti in Liguria e nel Basso Piemonte riconosciute dal Crimine di Polsi. Da Ventimiglia a Savona, in ogni principale comune esiste una ‘ndrina attiva”. Bordighera, Sanremo compresi. Nel 1950 venne confinato a Latte, frazione di Ventimiglia, Santo Corio, uno dei più autorevoli e referenziati boss della piana di Gioia Tauro, originario di Palmi. Secondo il pentito Giacomo Ubaldo Lauro, la ‘Ndrangheta era insediata nella regione già dagli anni ’40, ai tempi in cui il locale di Genova aiutò Angelo Macrì a fuggire negli Stati Uniti poiché uccise un carabiniere che gli aveva ucciso a sua volta il fratello.

Il capo del locale di Genova allora era Antonio Rampino, ufficialmente un ambulante. Successivamente le attività della ‘Ndrangheta si concentreranno sul traffico di droga. Nel 2017 per la prima volta viene riconosciuta da un punto vista giudiziario l’esistenza della ‘Idrangheta in Liguria ed in particolare dal Tribunale penale di Imperia e grazie ai processi Maglio e La Svolta svolti dal 2012 al 2019 si è accertata l’esistenza dei locali di Bordighera e Ventimiglia. Noi dell’Italia dei Valori della Liguria, siamo molto preoccupati per la situazione, per questo continueremo a denunciare la situazione in tutti i modi possibili, se necessario anche con dei presidi nelle varie province».