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Bordighera, smart working in Comune. Sindaco Ingenito: «Il lavoro deve tornare a pieno ritmo come nel privato»

Nel comprensorio Intemelio si lavora ad un documento condiviso per richiedere il ritorno dei dipendenti pubblici negli uffici

Bordighera. «Mentre tutto il settore privato lavora a pieno regime, in quello pubblico, a Bordighera così come in tutte le altre amministrazioni comunali, abbiamo una percentuale molto elevata di persone che lavorano in smart working. Ritengo che in città che vivono di turismo, sia necessaria la presenza fisica dei dipendenti». A dirlo è il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito, al lavoro insieme alla propria amministrazione per organizzare la stagione estiva.

Se già è difficile riuscire a far combaciare le esigenze di una cittadina che vive di turismo con le restrittive norme anti Covid-19 che di fatto rendono impossibile organizzare eventi e sagre, la mancanza di personale negli uffici si fa sentire, soprattutto ora.

«Si cerca di riprendere e portare avanti quell’attività che normalmente gli uffici svolgevano nel periodo estivo – aggiunge il sindaco – Ma le difficoltà ci sono, a causa della mancanza del personale. Per organizzare eventi bisogna incontrarsi, andare fisicamente a visionare le location scelte per gli eventi. Con lo smart working questo non è possibile».

A Bordighera i dipendenti presenti a Palazzo Garnier e nelle sedi comunali distaccate sono solo il 25-30 per cento dell’organico totale. Ancora troppo poco, se si tiene conto, tra l’altro, che nel privato si è tornati a lavorare come prima del lockdown, pur con tutte le precauzioni del caso.

Emblematico è il caso dell’Ufficio Turismo, che a Bordighera è stato riorganizzato e oltre ad avere una sede ristrutturata e ampliata davanti al Palazzo del Parco, da quest’anno vede la presenza di tre dipendenti: una unità in più rispetto al 2019. O meglio, dovrebbe vedere, visto che a causa della turnazione dovuta al Covid-19 in ufficio lavora un solo dipendente alla volta.

I 18 sindaci del comprensorio Intemelio da qualche giorno stanno predisponendo un documento condiviso nel quale, anticipa Ingenito, «richiederemo che ci sia un ritorno alla normalità nel lavoro».