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A Sanremo sit-in di protesta per fermare il 5G, dai cittadini la richiesta di una mappa delle antenne fotogallery

Presente anche l'assessore all'Ambiente del Comune Lucia Artusi che ha sottoscritto la petizione del comitato

Sanremo. «Non siamo contrari al progresso e a internet, ma ci vogliamo opporre all’utilizzo di una tecnologia della quale ancora non c’è certezza», a dirlo sono i promotori della manifestazione che ha preso il via questa mattina in piazza Colombo (e che durerà fino alle 13) Andrea Fuso Nerini e Stefania Asplanato, due cittadini preoccupati dalle possibili ripercussioni sulla salute umana di un aggravamento dell’inquinamento magnetico dovuto a questa nuova tecnologia e che sono arrivati a lanciare una doppia petizione per bloccare la sperimentazione delle antenne anche nella Città dei Fiori.

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Una petizione che si può firmare sia online, dove già oltre 2000 persone hanno aderito e, adesso, anche per strada, nei banchetti come quello di oggi. Tra le richieste portate all’attenzione dell’assessore all’Ambiente del Comune Lucia Artusi, c’è la pubblicazione di una mappa dove siano indicate tutte le installazioni attuali della telefonia mobile e segnati i punti per i quali è stata fatta richiesta dalle compagnie telefoniche di installare antenne 5G.

Al sit-in odierno, capace di coinvolgere un centinaio di persone, era presente anche l’assessore Artusi che ha colto l’occasione per sottoscrivere la petizione: «Sono assolutamente per il progresso ma credo sia giusto applicare, in questo caso come in altri, il principio di precauzione prima di disseminare il territorio di queste nuove antenne. Qui nessuno è contrario a internet e allo sviluppo delle comunicazioni, compresa me, ma si possono valutare idonee alternative in attesa che le istituzioni certifichino che il 5G non sia dannoso per chi abita nei pressi dei ripetitori».