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2 giugno, Toti: «Festeggiamo la Repubblica e celebriamo la ripartenza del paese» foto

«E' doveroso ringraziare prima di tutto chi ha permesso di ripartire: medici e infermieri che hanno continuato a far vivere il Paese»

Genova. «È un bel modo di festeggiare la Festa della Repubblica, nel Teatro Nazionale, guardando il palco sembra di vedere un cantiere che speriamo torni presto a riempirsi di gente, allo stesso modo in cui anche il Paese ci auguriamo riparta al più presto. Ed è doveroso qui e oggi ringraziare prima di tutto chi ha permesso di ripartire: medici e infermieri che hanno continuato a far vivere il Paese». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della Festa del 2 giugno al Teatro Nazionale di Genova, un evento a porte chiuse organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza della Liguria insieme a Regione Liguria, Comune di Genova e Teatro Carlo Felice.

«Questo è un cantiere dove si inizia a lavorare dopo un periodo di buio – ha aggiunto il presidente di Regione Liguria – ed è bello festeggiare nel cantiere dello spettacolo. Il fatto che siamo in un teatro e siamo all’interno di uno spettacolo che sembra un cantiere vuol dire che la Repubblica è un cantiere in continuo divenire: perché libertà, cultura, civiltà non sono cose che si fermano, ma vanno elaborate, nutrite, cambiate. Non è un caso che proprio in due teatri si sono celebrate due date importanti e connesse tra loro: il 25 aprile e, oggi, la festa della Repubblica. Due date collegate perché se non ci fosse stato il 25 aprile non ci sarebbe stato il due giugno».

«Qui in questo luogo – ha concluso Toti – si nutre un pezzo della creatività della Repubblica, e oggi coltiviamo la speranza di venire di nuovo qui al Teatro Nazionale a partire dal 15 giugno. Per questo voglio fare gli auguri a tutti di buon compleanno, il compleanno della Repubblica e di ogni cittadino che la compone».