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Ventimiglia, dopo un anno di attività chiude a causa del Covid-19 il negozio Storybimbi foto

«Nessun aiuto da parte dello Stato, ci sentiamo abbandonate»

Ventimiglia. «Questo negozio lo abbiamo creato noi, partendo da zero, con i nostri risparmi. Ora siamo costrette a chiudere a causa dell’emergenza Covid-19». Sono le parole di Jessica Pratticò e Lucia Gullace, co-titolari del negozio Storybimbi di via Chiappori.

La chiusura protratta per due mesi per il lockdown imposto dal governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, le spese insostenibili e la mancanza di aiuti hanno portato le due giovani madri e lavoratrici a rinunciare al loro sogno: quello di gestire un negozio per la prima infanzia, attrezzatissimo e originale.

«Avremmo voluto scrivere mille cose belle per il nostro primo anno di attività – hanno scritto le due giovani su Facebook -. Ma dopo mesi di chiusura per colpa di una pandemia mondiale e con aiuto zero (per scadenze affitto, fornitori, bollette e spese in generale mai bloccate) da chi di dovere (STATO) perché ha fatto poco e niente per tutelare le P.Iva, ci sentiamo abbandonate, deluse, incavolate e messe in ginocchio e ci costringe ad annunciare la CHIUSURA TOTALE DELL’ATTIVITA’. Con le lacrime agli occhi volevamo ringraziare quanti di voi hanno creduto in noi e hanno posto la loro fiducia nei nostri confronti. GRAZIE».

Giochi in legno e colori naturali, come quelli di una volta, una linea di vestiti e accessori in bambù, vestitini allegri e colorati: Storybimbi è un negozio fornito e apprezzato dalle mamme. Ma nonostante in molti chiedano alle due titolari di restare aperte, le donne non tornano indietro: «E’ impossibile – dicono – Abbiamo l’affitto da pagare, siamo già in ritardo con i mesi di marzo e aprile che ci sono stati sospesi, ma non annullati. Per contratto, inoltre, dobbiamo andare avanti altri sei mesi durante i quali cercheremo di vendere il più possibile per pagare tutte le spese. Nel frattempo cercheremo un altro lavoro».

Troppi pochi mesi di attività, tante spese, hanno fatto sì che le banche non concedessero un prestito alle titolari, costringendole alla chiusura.

«Mi sento in colpa – racconta Lucia GullaceSono io che ho chiesto a mia nipote, Jessica, di investire in questa attività. E ora dobbiamo chiudere. Avevamo scelto di chiamare il negozio Storybimbi, visto che qui, per cinquant’anni, c’era stato Storyville: un negozio storico e conosciutissimo, ma il suo nome, purtroppo, non ci ha portato fortuna».

«A uccidere le imprese non è il virus ma le politiche fiscali sbagliate, le esenzioni inesistenti, i fondi inefficaci, le promesse non mantenute del Governo giallo-rosso – dichiara il deputato Flavio Di Muro (Lega) – Oggi a Ventimiglia muore un’impresa, e chissà quante altre se non si cambia radicalmente rotta.La mia vicinanza alle titolari di Storybimbi Ventimiglia».