Venerdì l’interrogatorio di garanzia per madre e figlio arrestati a Ventimiglia

Cinquecento pagine di misure cautelari

Ventimiglia. E’ di 500 pagine il fascicolo che contiene le misure cautelari che il procuratore aggiunto di Imperia Grazia Pradella e il sostituto Enrico Cinnella Della Porta hanno mosso contro Giovannina Barone, 66 anni, originaria di Rossano Calabro, in provincia di Cosenza e il figlio Marco Cavicchioli, 30 anni. I due, arrestati il 26 maggio scorso, sono accusati di circonvenzione di incapace in concorso, oltre ai reati di autoriciclaggio per la donna e riciclaggio per il figlio.

Secondo gli inquirenti, i due hanno sottratto oltre un milione di euro a un facoltoso avvocato ormai in pensione, M.A., di 91 anni dopo averlo fatto ricoverare in un casa di riposo ad Apricale. L’uomo, rimasto solo dopo la morte della domestica di fiducia che lo seguiva da 30 anni, nel 2017 si è affidato alla Barone, che gli faceva da badante. La donna ha prima richiesto la procura generale per divenire tutrice dell’anziano, che è poi divenuto suo marito nel 2018.

Domani mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia: alle 10,30 per la Barone, difesa dall’avvocato Luigi Palumbo di Ventimiglia e alle 11,30 per Cavicchioli, difeso dall’avvocato Michela Porcile di Genova. E’ probabile che i due indagati, ora agli arresti domiciliari, si avvalgano della facoltà di non rispondere, proprio per via della massiccia misura cautelare che dev’essere ancora esaminata dalla difesa.

Dopo circa sette mesi di indagine, i magistrati Pradella e Cinnella Della Porta hanno chiesto e ottenuto dal gip l’arresto dei due imputati, il sequestro preventivo del bar “Home” di via Roma a Ventimiglia (che secondo la tesi accusatoria sarebbe stato acquistato con i soldi dell’anziano professionista), e quello dei conti bancari intestati alla madre per otre 600mila euro, insieme a quelli postali contenenti i pochi soldi rimasti all’avvocato.