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Vallecrosia, l’assessore Fazzari risponde ai consiglieri di opposizione

«Da quando rivesto l’incarico di assessore mi sono sempre limitato esclusivamente a rispondere alle mezze verità dell’opposizione che riguardano le mie deleghe, senza mai offendere nessuno»

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Vallecrosia. «Colgo con molto dispiacere che i consiglieri di opposizione ogni volta che restano a corto di argomenti, disseminano fango per insidiare sospetti e trascendono in offese personali, per le quali mi riservo di ricorrere per vie legali. Da quando rivesto l’incarico di assessore mi sono sempre limitato esclusivamente a rispondere alle mezze verità dell’opposizione che riguardano le mie deleghe, senza mai offendere nessuno. Per formazione, baso le mie deduzioni sulla consultazione degli atti, per cercare l’origine e la soluzione del problema» – commenta l’assessore Fazzari di Vallecrosia.

«Cercherò di essere il più breve possibile per rispondere alle vergognose illazioni pubblicate il 15 maggio scorso. Diretta Streaming del Consiglio Comunale: due giorni dopo il Consiglio comunale del 16 luglio 2018, rispondevo con un articolo all’opposizione ancora visibile in rete, dove per la prima volta pubblicamente annunciavo la volontà di avviare, per ragioni di trasparenza, tutte procedure per la diretta streaming del Consiglio comunale. Nel periodo precedente e quello successivo, l’attività dell’opposizione nel merito si traduceva in un’interpellanza di sollecito ed in una mozione, entrambe giunte successivamente al menzionato articolo, ai quali abbiamo dato una risposta tecnica e politica, l’ultima approvata in Consiglio comunale all’unanimità, infine hanno presenziato ad una commissione preposta dove sono stati resi edotti delle procedure in corso dal Funzionario addetto.

Nulla di diverso di quanto avevo già esposto nella mia precedente dichiarazione, lascio ai cittadini la valutazione se le mie dichiarazioni siano state false e tendenziose, come scritto dai consiglieri d’opposizione. L’aggettivo tendenzioso risulterebbe più consono, per descrivere le dichiarazioni della minoranza nelle quali mettono in discussione la mia lealtà alla città di Vallecrosia, per il solo motivo di essere attualmente residente a Camporosso; la mia stima nei confronti dei funzionari Comunali e per finire, vengo accusato di avere arrecato uno spreco di denaro pubblico, per avere citato in giudizio al Tar il Comune di Vallecrosia.

Rispondo in modo conciso e chiaro: se non ricordo male il sindaco e tre quarti della giunta Giordano, compreso l’attuale consigliere d’opposizione Paolino, sono miei compaesani, allora, in base alle loro affermazioni sul mio legame con la città di Vallecrosia, dovremmo dedurre che la città sia stata governata per 5 anni da persone che non hanno fatto il suo bene. Invece l’aggettivo subdolo risulterebbe più adeguato per definire l’altro attacco contro la mia persona.

Nel 2016 l’associazione di Vallecrosia “Burdui Gente de Marina” che rappresentavo in qualità di presidente, nell’esercizio di un proprio diritto, ricorre al giudizio del TAR Liguria contro il Comune di Vallecrosia, per una gestione sospetta della procedura di gara di un bando e delle valutazioni di punteggio dei servizi offerti, che erano stati determinanti per l’aggiudicazione di una spiaggia destinata al rimessaggio di piccoli natanti.

L’amministrazione Giordano con delibera di Giunta n. 64 del 03.08.2016, dove risulta un solo preventivo di spesa, approva la proposta di spese per il contraddittorio in parola, per la somma complessiva di euro 9954,72. Nello stesso periodo il Comune di Ventimiglia deliberava, sempre per spese legali, per un contraddittorio per la revoca di una licenza commerciale presso il medesimo Tribunale, poco meno di euro 3500,00 una cifra poco più alta, ma in linea con quella spesa dall’associazione “Burdui Gente de Marina”. Anche la stima informale effettuata presso l’Ordine degli Avvocati di Sanremo era in linea con l’impegno di spesa del Comune di Ventimiglia, seppure un legale fosse libero di farsi riconoscere una parcella più consistente.

In tale circostanza i consiglieri Paolino, Perri e Quesada, che oggi sottoscrivono insieme le premesse illazioni, erano seduti uno sui banchi della maggioranza e gli altri due dell’opposizione. Proprio un’opposizione attenta avrebbe dovuto evidenziare che la cifra delle spese legali era ingente. In conclusione, la requisitoria citata al punto nr. 4 estratta dall’esposto contro il Comune, è chiaramente indirizzata al sindaco e alla sua giunta, e non ai funzionari come vogliono far credere in malafede i consiglieri di minoranza.

Il ruolo di un amministratore è quello di dare un indirizzo politico ai funzionari, al fine di porre in essere l’iter burocratico nel rispetto dei regolamenti e delle normative, per raggiungere le finalità di chi amministra, per tale ragione il ricorso e l’esposto sono indirizzati al sindaco e non ai funzionari, altrimenti cambierebbe la procedura e si raffigurerebbe un reato. Infine, per rispondere in merito alle giustificazioni che avrebbero osteggiato la conclusione della pratica delle spiagge libere attrezzate, manca un piccolo, ma essenziale dettaglio che potrebbe
fare la differenza tra passare per bugiardo e la malafede di chi mi accusa di fare “dichiarazioni strampalate, accecato da un ego smisurato”.

Il piano spiagge che comprende anche il progetto delle tre SLA viaggia di pari passo al PUA che prima si chiamava PUD, che fu comunque un’idea pensata a suo tempo dall’attuale Sindaco condiviso a anche dai consiglieri Perri e Quesada. L’amministrazione Paolino/Giordano durante i primi tre anni hanno tentato invano di cambiare il
PUD già pronto lasciato dall’amministrazione Biasi.

Quando si rendono conto che non avevano più i tempi per ottenere l’esito dalla Regione prima della scadenza del mandato, apportavano esclusivamente poche varianti di carattere di destinazione edilizia e il 16/02/2017, lo portava in consiglio comunale per la sua approvazione certi di avere il consenso dell’opposizione che non poteva esimersi.

Un anno prima della fine del mandato “seppelliscono” definitamente la pratica SLA ,approvando una delibera d’intento senza copertura economica, il paradosso è che si sprecano risorse economiche per affrontare un ricorso che si sarebbe potuto gestire senza costi, ma non si trovano quelle per la progettazione delle spiagge libere attrezzate.

Trovo molto scorretti e di cattivo gusto gli attacchi offensivi che ho subito, ricordo inoltre che non sono stato scelto per piacere o compiacere i signori consiglieri d’opposizione, ma per svolgere un ruolo di responsabilità, rispondo a tono quando vengo attaccato, mi rivolgo sempre con educazione e un sorriso quando vengo ricambiato, non mi illudo di essere simpatico o diventare amico di tutti.

Concludo, auspicandomi che questo vento di ostilità si plachi e si possa iniziare a ragionare e non solo a polemizzare, ma finché la natura delle dichiarazioni pubbliche saranno di attacco, giacché per natura sono una persona riflessiva, ma per niente incline a porgere l’altra guancia, mi sentirò sempre in dovere di rispondere a tono» - afferma.

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