Vallecrosia, igiene e mascherine: lo shopping tra i banchi della Fiera di Pentecoste ai tempi del Covid fotogallery

Soddisfatti commercianti e clienti. Ora si attende l'ok per riaprire il Mercato del Venerdì

Vallecrosia. Centinaia di persone hanno partecipato oggi alla tradizionale Fiera annuale di Pentecoste, organizzata sui due solettoni di Vallecrosia e in via Marconi.
I tanti banchi, con numerose offerte per gli acquirenti, mantenevano distanze di almeno un metro, con nastri bianco-rossi per evitare che i clienti si assiepassero ai lati delle bancarelle.

Sia avventori che esercenti indossavano le mascherine, alcuni anche i guanti o comunque, in caso contrario, erano presenti i gel disinfettanti davanti ad ogni bancarella. Numerosi i controlli da parte di forze dell’ordine e agenti della polizia locale, che hanno vigilato per il buon esito dell’evento

«E’ stata dimostrata grande responsabilità da parte di tutti gli operatori, che hanno seguito le indicazioni indossando mascherine e guanti, e fornendo gel per i clienti – ha dichiarato Gabriele Ogliaro, presidente Afi Liguria -. Si ringrazia l’amministrazione per la sua disponibilità e le associazioni di categoria Aval, Anva, Afi e Fiva per l’impegno».

Fiera di Pentecoste Vallecrosia

Soddisfatto anche l’ambulante Pino Piccolo, insieme a Roberto Benassi rappresentante di Anva Confesercenti Imperia: «La giornata è andata molto bene, le persone hanno rispettato le regole. Siamo soddisfatti». Ora si attendono notizie definitive per la riapertura del mercato del Venerdì, a Ventimiglia, da sempre piazza importante soprattutto per la presenza di francesi, che dal 3 giugno potranno tornare a varcare la frontiera. «Dopo tre mesi di mancato incasso per 350 famiglie e per l’indotto cittadino che gravita intorno al mercato, siamo in attesa che la nuova sistemazione proposta dall’amministrazione alla Prefettura per il vaglio del rispetto delle norme sulla sicurezza abbia un riscontro positivo e arrivi in tempo utile per poter riaprire entro venerdì 5 giugno – dichiarano i rappresentanti di Anva -. Sarebbe un bel biglietto di benvenuto all’apertura della frontiera con la vicina Francia e con la maggior libertà di movimento fra le regioni nel nostro Bel Paese».