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Vallecrosia, didattica alternativa a distanza: la maestra Manu crea canale Youtube dedicato ai bambini

Al tempo del coronavirus offre video con narrazioni di storie, canzoni e attività musicali di vario genere

Vallecrosia. Il Covid-19 è riuscito a cambiare in poco tempo le abitudini delle persone, che si sono dovute “adattare” alla nuova situazione modificando anche le modalità lavorative. «In questa situazione di emergenza sanitaria ci siamo ritrovati ad affrontare un nuovo mondo, fatto di isolamento e di mancanza di contatto sociale. La scuola è stata la prima ad essere chiusa e probabilmente sarà l’ultima a riaprire. Questa realtà però non ha fermato la voglia di proseguire un lavoro educativo didattico lasciato a metà. Inoltre è anche nata l’esigenza di sostenere le famiglie che si sono ritrovate improvvisamente abbandonate a se stesse» – dice la maestra Manuela Barrese, che al tempo del coronavirus ha sperimentato nuove realtà educative per seguire a distanza i bambini.

Manuela Barrese

L’insegnante della scuola dell’infanzia con una grandissima passione per lo strumento voce e per la musica ha infatti aperto un canale Youtube, “Maestra Manu – Musica Voce Movimento”, dove i genitori possono trovare video pensati appositamente per i più piccoli: «Io e le mie colleghe ci siamo imbarcate in un nuovo viaggio che ci ha portato a sperimentare, inventare e creare nuovi modi per lavorare con i bambini. Ho pensato che le stesse attività potessero essere condivise attraverso un canale YouTube per trasmettere a tutti questa esperienza. Ho così inserito nel canale narrazioni di storie, canzoni e attività musicali di vario genere come ad esempio body percussion, giocare con il ritmo e suonare con strumenti casalinghi. L’intento è, non solo offrire a più bambini e famiglie la possibilità di usufruirne, ma anche di fornire spunti, riflessioni e modalità a insegnanti ed educatori che come me si sono trovati in questa particolare situazione» – spiega l’insegnante Manuela Barrese.

In un momento di grave crisi la creatività e l’utilizzo della tecnologia hanno contribuito a ridurre la distanza: «Tutti sappiamo che nulla, e sottolineo nulla, potrà mai sostituire la vera scuola fatta di stare insieme imparando l’uno dall’altro, però mi piace pensare che l’essersi trovati in questa grande difficoltà abbia arricchito il nostro bagaglio formativo. Nel momento in cui torneremo insieme ai nostri bambini, queste modalità potranno essere impiegate e sviluppate sul campo, con gli stessi bambini, perché sono loro i veri protagonisti dell’azione educativo-didattica. Tutto ciò allora produrrà un vero beneficio e inoltre la possibilità, per esempio, di pensare a produrre attività per i numerosi bambini che durante l’anno stanno molto assenti per malattia o per il periodo estivo nel quale si potrebbe ritrovare ciò che è stato vissuto nel corso dell’anno scolastico utilizzando strumenti come messaggistica e piattaforme scolastiche. Ogni difficoltà può essere fonte di arricchimento» – afferma Manuela Barrese.

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