Spostamento del mercato di Oneglia, Pd Imperia: «In questo momento prestare attenzione a richieste degli ambulanti è doveroso»

«Si comprende la necessità di collocare i mercati cittadini in aree "di sicurezza", ma si deve anche comprendere che, dopo il fermo di due mesi, i commercianti hanno la necessità di riprendere le loro attività al meglio»

Imperia. Il Partito democratico città di Imperia, a firma congiunta della Segreteria e del Gruppo consigliare, si esprime sullo spostamento del mercato rionale onegliese:

«Il Pd imperiese ritiene che la nuova sistemazione dei mercati cittadini sia questione di prioritaria importanza e degna di un’ attenzione ben più approfondita di quella riservatale dall’amministrazione comunale. In un momento di particolare delicatezza e difficoltà come quello che tutti stiamo vivendo, destinare particolare attenzione alle richieste dei commercianti e ambulanti sarebbe stato almeno doveroso.

Si comprende la necessità di collocare i mercati cittadini in aree “di sicurezza” alla luce delle nuove disposizioni in materia di contenimento e prevenzione dei contagi, ma si deve anche comprendere che, dopo il fermo di due mesi, sia i commercianti che gli ambulanti hanno la pressante necessità di riprendere le loro attività al meglio. Nessuno, in primis tutti gli ambulanti, chiede di trasgredire le norme poiché è interesse di tutti che la città riprenda vita e che tale vita si traduca in buoni esiti economici per tutti, ma destinare alle richieste dei commercianti l’attenzione dovuta sarebbe stato gesto di sensibilità civica e segno di un’amministrazione coscienziosa.

Purtroppo ancora una volta si è assistito a poco più che una veloce messinscena con una consultazione telefonica che, oltre a interessare ben pochi cittadini, non è certo il mezzo più idoneo per trattare una questione così importante e vitale. Ancora una volta si è scelto per la strada vecchia e si è perduta l’occasione di valorizzare via Bonfante che sarebbe stata vivacizzata dalla presenza dei due mercati settimanali con grande ritorno economico sia per il commercio stanziale sia per gli ambulanti.

A parte le dimostrazioni di autoritarismo muscolare che poco si addicono ad un primo cittadino, primus inter pares, sembra che l’Amministrazione proceda più per proclami che per reale attenzione ai bisogni. Ne è e esempio l’emendamento da noi presentato assieme al gruppo Imperia di tutti che proponeva di destinare alle famiglie e alle attività commerciali in difficoltà i proventi derivanti dalla rinegoziazione dei mutui e che è stato respinto.

Ci auguriamo che l’amministrazione abbia altre fonti cui attingere per aiutare chi è stato colpito dalla crisi in atto, a meno che, ancora una volta, non si debba assistere a mere operazioni di facciata e di marketing telefonico che nascondono il nulla o poco più».